500 boccali d’autore per Dioniso

La Festa dei Boccali - Raito, Salerno Sabato 22 Settembre 2007Questa sera, a villa Guariglia - Raito, si brinda in calici disegnati dai ceramisti della costiera amalfitana.

Così rivive l’antica tradizione greca delle “choes”Choes

RAITO. Rivive l’antica festa del Boccale dedicata a Dioniso, questo sabato, presso l’affascinante Villa Guariglia, a Raito di Vietri sul Mare. Affascinante iniziativa all’insegna dell’arte e della tradizione, dunque, è quella organizzata dall’associazione culturale Humus e realizzata in collaborazione con l’amministrazione provinciale e con i Musei del Salernitano e che vanta il patrocinio del Comune di Vietri sul Mare.

Ingresso del Museo Provinciale della Ceramica - Villa Guariglia“Una festa nel segno della tradizione che consente di far apprezzare gli sforzi e l’impegno di un’associazione che non vuole rinunciare alla memoria del passato di questa terra e che rinnova il sostegno e l’attenzione che da sempre la Provincia dimostra verso manifestazioni culturali di rilievo”, queste le parole con cui ha descritto l’evento la dirigente del settore Musei e Biblioteche della Provincia di Salerno, Matilde Romito.

La Festa del Boccale, giunta con successo alla sua seconda edizione, intende, infatti, trasportare i visitatori nell’antica Atene dove, in onore del Dio Dioniso, figlio di Zeus e della bellissima Semele, avevano luogo suggestive celebrazioni caratterizzate dalla degustazione del vino nuovo.

“L’idea è quella di proporre una sorta di Simposio per far rivivere un’antica tradizione”, dice la presidente dell’Humus, Lauretta Laureti.
A rendere speciale la serata, saranno i 500 boccali creati da 39 promettenti ceramisti della stessa associazione organizzatrice e del Polo Ceramico di Sordina - Ogliara. Pietro Amos, Ugo Marano, Teresa De Luca, Salvatore Autuori, Davide Bisogno, Matteo Canale, Enzo Caruso, MariaGrazia Giancappetti: questi sono solo alcuni degli artisti che si sono cimentati nella realizzazione dei boccali, i quali intendono rievocare le antiche Choes, dal nome del vaso usato in quelle feste.

“Sarà possibile per gli interessati anche acquistare i boccali decorati”.

Proprio come vuole la tradizione, l’evento, ad ingresso libero, si terrà alle 19:00, infatti, anticamente, poiché nel corso della giornata i greci trasportavano tutto l’occorrente per i festeggiamenti, la ricorrenza aveva inizio non prima del tramonto. E se le condizioni climatiche lo consentiranno, a rendere ancora più suggestiva la manifestazione sarà la splendida vista del sole che si tufferà nel mare. Buona Serata…

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1 Response to “500 boccali d’autore per Dioniso”

  1. 1 RedNest

    Choes era la Festa dei Boccali e si celebrava ad Atene il secondo giorno delle Anthesterie, o Feste dei Fiori, a fine febbraio. Per l’occasione i bambini portavano una ghirlanda di fiori sul capo e ricevevano in dono piccoli boccali, i choes, ornati con giochi e scene infantili. La maggior parte delle raffigurazioni di bambini, nella pittura vascolare attica, sono proprio quelle dei choes, dai quali i piccoli assaggiavano per la prima volta il vino, in un rituale di passaggio e di iniziazione, che ne confermava l’accettazione sociale e religiosa. Quello era uno dei rari momenti in cui il bambino usciva dalla marginalità, alla quale era solitamente relegato.

    Il nostro magazine on line vuole porre il bambino al centro dell’attenzione, attivo protagonista della propria storia, accolto pienamente dalla società.

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