Al Ruggi come in stato di assedio


Ospedale di Salerno sotto assedio!Un ospedale che si sente sotto assedio, il Ruggi D’Aragona dopo i sabotaggi per tagliare la corrente a Rianimazione con il tentato omicidio dei pazienti intubati e in coma che improvvisamente non hanno più avuto ossigeno.

Medici e infermieri si sono ricompattati nella difesa di un’azienda che è ormai da mesi sotto tiro, con critiche che si ripetono puntuali dal Comune e proposte di costruire un nuovo ospedale. Nel reparto di Rianimazione i medici spiegano: “Ci sentiamo come negli aeroporti dopo l’11 settembre, il livello di allarme è salito al secondo livello”.

Nonostante i raid, però, i controlli sono ancora molto più che carenti e la stessa direzione non sembra preoccuparsi di dare una svolta alla gestione dell’ospedale. E il presidente dell’Ordine dei Medici Ravera accusa: “Questi tentati omicidi sono maturati in un clima di denigrazione dell’ospedale. Basta guerriglia dal Comune, lavoriamo per la Facoltà di Medicina”.
Fonte: Il Mattino

l’intervista
“un clima di denigrazione arma la mano dei criminali”
Duro monito del presidente dell’Ordine Ravera: basta guerriglie contro il management ospedaliero.

“Ipotizzare il furto di rame è assurdo. Questi sabotaggi all’ospedale sono stati tentativi di omicidi, premeditati e dolorosi perchè chi ha compiuto questi raid sapeva che togliere l’elettricità a pazienti intubati è ucciderli”. Bruno Ravera, presidente dell’Ordine dei Medici, parla chiaro mettendo in luce quanto molti preferiscono sottacere, a cominciare dal ruolo del Comune.

Perchè esclude l’ipotesi del furto?
“Perchè è come sorprendere una banda che scassina una rivendita di auto e tranquillizzarsi quando loro dicono che vogliono solo provare una macchina. Il rame si trova ovunque senza rischiare di uccidere nessuno. Ho ammirato quello che hanno fatto medici e paramedici a Rianimazione per salvare la vita dei pazienti gravemente a rischio quando c’è stato il black out”.

Chi può essere stato?
“Criminali e basta? E’ possibile. E’ più probabile però che, se non proprio mandanti, ci siano stati ambienti che hanno motivato questi sabotaggi. Mi spiego: se si monta un clima di accuse, insulti e volgarità poi qualche delinquente può sentirsi giustificato. Questi sabotaggi a chi giovano? A chi vuole denigrare l’ospedale, fare una guerra interna, criticare il management e metterlo in cattiva luce fino alla follia di un tentativo di omicidi”.

Forse lei è eccessivo?
“No. Quanto è avvenuto sabato scorso non è stato un atto isolato, sono già avvenuti sabotaggi anche se non di tale entità. E’ una strategia che nasce da lontano e che si è ripetuta a Ferragosto, segno che non si ferma di fronte alla reazione della città e del sindacato, le cui posizioni noi condividiamo”.

Il Comune è da mesi in prima fila nel criticare anche duramente l’ospedale. L’accusa è rivolta a Palazzo di Città?
“Nessuna accusa alle istituzioni. Ma dobbiamo riconoscere che si sta facendo una guerra al management, non solo al direttore generale, dell’ospedale. Per essere chiaro, vorrei domandare a Raffaele Ferraioli che denuncia 400 manchevolezze al Ruggi D’Aragona: ma chi le ha scoperte? L’Asl? E come mai l’Asl si muove solo oggi mentre le carenze del San Leonardo sono strutturali. Il Comune in prima fila nelle critiche, eppure l’ospedale ha problemi che si trascinano da anni, perchè finora c’è stato il silenzio? E poi: è possibile sostenere l’idea di un ospedale nuovo senza aver prima stabilito cosa farne del vecchio? Sono tutti fattori d’inquinamento rispetto a problemi che non sono di oggi.

C’è una soluzione possibile?
“Come ordine dei medici noi proponiamo una pace armata: il sindaco convochi i direttori generali di azienda ospedaliera e Asl con i loro più stretti collaboratori, si stabiliscano le priorità per la fine dell’anno e poi si verifichi il 31 dicembre se sono state rispettate. Perchè non c’è più tempo.

Perchè?
“Perchè a settembre inizia il secondo anno alla Facoltà di Medicina e al quarto anno deve essere già attivo il policlinico. Bisogna arrivare subito all’accordo tra università e ospedale e stabilire una convenzione con la Regione per posti letto, docenti, tutor. Sono problemi che non si possono rimandare perchè ci sono forze che remano contro la Facoltà di Medicina a Salerno mentre tradizione della Scuola Medica Salernitana è qualcosa di conosciuto in tutto il mondo, occasione di crescita per la città e la provincia. Dunque il Comune smetta di fare la guerriglia e punti ad una forte iniziativa programmatica concordata con il management dell’ospedale”.

 

 

Articoli collegati

  • Nessun articolo collegato

0 commenti to “Al Ruggi come in stato di assedio”

  1. No Comments

Scrivi un commento





Salerno

Subscribe

Subscribe to my RSS Feeds


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog



Tophost Hosting


Chiudi
Invia e-mail