Amalfi. Un convegno sulle Foibe al liceo ma gli studenti non vogliono Casa Pound!
0 Comments Published by RedNest febbraio 10th, 2012 in Antifascismo.Appello dai compagni della Costiera Amalfitana!!!
Domani (11/02/2012) presidio antifascista a Maiori ore 10:00 sul lungomare…

Gli alunni scrivono al preside: «No al gruppo di estrema destra». Che replica: «Contro di noi intimidazioni»
Sette anni fa sul tema delle foibe Amalfi fu scenario di una sorta di riconciliazione, almeno in ambito locale, tra destra e sinistra. Oggi, invece, proprio nel Giorno del Ricordo, è di nuovo polemica ideologica. Un convegno sulle foibe affidato a Casa Pound dal liceo classico di Amalfi «E. Marini», con tanto di credito scolastico per i partecipanti, ha fatto scattare la protesta di un gruppo di studenti della Costiera amalfitana per motivi, precisano, puramente didattici e non di parte. «Siamo costernati e profondamente delusi dalla scelta di concedere a Casapound, organizzazione politica, la possibilità di tenere un’assemblea pubblica, su un tema così delicato come quello delle foibe – dicono in una lettera aperta al preside e ai docenti gli studenti che si firmano «liberi, democratici e antifascisti» -. Ci chiediamo: se anche le istituzioni pubbliche e scolastiche sono ormai piegate a una sciatta pigrizia, delegando al loro dovere pedagogico per una stolta, falsa e ipocrita ricerca della democrazia, dove andremo a finire?» Il convegno si doveva tenere al Palasisa di Maiori domani alle 11 ma, forse proprio a causa delle polemiche, è stato trasferito all’auditorium delle scuole medie.
Dal liceo si dicono meravigliati per tanto clamore. «Per il convegno sono previsti 0,1 crediti – dice la professoressa Beatrice Arpino -, già l’anno scorso era stato organizzato, dopo una richiesta pervenuta al collegio dei docenti, nello stesso modo». Ma gli studenti non vogliono sentire ragioni: «I personaggi che si celano dietro queste sigle, Casapound e Blocco studentesco, e che tentano di accreditarsi come bravi ragazzi, sono gli stessi che uccidono persone di colore (vedi il caso Casseri di Firenze) o pestano senza motivi, se non quelli offerti da un’ideologia devastante, coetanei o ragazzi colpevoli solo di essere “diversi” (molti i casi anche qui in Costiera)». Da qui una precisa richiesta al preside Francesco Criscuolo: «Segua l’esempio del suo collega dirigente dell’istituto turistico, che non permette che un’organizzazione politica faccia propaganda nella sua scuola».
Da Casapound la reazione è altrettanto dura: si parla di «minacce e intimidazioni». Matteo Cobalto: «Contro una legge di questo stato, contro ogni etica e senso di umanità, è stato negata la memoria alle vittime delle foibe con metodi di stampo camorristico a cui, per altro, si cede troppo facilmente». E aggiunge: «Questo episodio di minaccia e boicottaggio assurdo è preceduto da altri: un professore dell’istituto tecnico per il turismo, sezione di Maiori, che ha imposto ai suoi studenti di non partecipare e ha influenzato la scelta del preside di non mandare le proprie classi alla conferenza. All’interno del liceo, poi, gli stessi eroi hanno inscenato una protesta “di massa” degli studenti facendo girare un volantino delirante sulla ‘pericolosità’ della nostra associazione. È mancanza assoluta di democrazia, noi la manifestazione la faremo ugualmente».
Le vittime delle foibe saranno ricordate anche in Provincia nel corso di un convegno, oggi, venerdì, alle 16.30, «Salerno abbraccia Trieste nel segno del ricordo che unisce l’Italia – La tragedia delle Foibe e dell’Esodo dei giuliano-dalmata». Interverranno Antonio Iannone, Michele Sarno, Francesco Carrano, Antonio De Jesu, Giulio Cargnello, Miriana Tramontina e Francesco Casale. Il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, in un manifesto, ha ricordato: «Dodicimila civili, uomini e donne, assassinati su ordine del dittatore comunista Tito, gettati vivi in cavità naturali solo perché italiani, e centinaia di migliaia di nostri connazionali della Venezia Giulia, della Dalmazia e dell’Istria, costretti a fuggire e ad abbandonare le loro case e la loro terra».
Michele Cinque
10 febbraio 2012








0 commenti to “Amalfi. Un convegno sulle Foibe al liceo ma gli studenti non vogliono Casa Pound!”
Please Wait
Scrivi un commento