Appello contro la criminalizzazione delle lotte sociali e per la libertà dei movimenti
16 Comments Published by RedNest novembre 6th, 2007 in lavoro.
SOLIDARIETA’ AL MOVIMENTO DI LOTTA PER IL LAVORO E IL REINSERIMENTO SOCIALE!
(x adesioni lascia un commento, o scrivi una email con oggetto Aderisco!)
Abbiamo appreso che diciotto esponenti del “Movimento di lotta per il lavoro e il reinserimento sociale” sono stati indagati per aver rivendicato pubblicamente i propri diritti fondamentali: il diritto al lavoro, a un reddito decente, a un’esistenza dignitosa. Tra di essi, ci sono anche alcuni ex-detenuti, beneficiari dell’indulto, che chiedevano sacrosanti provvedimenti di sostegno e di reinserimento, indispensabili, come diceva un loro striscione, per “non tornare in galera”. Manifestare per i propri diritti avrebbe significato, secondo le accuse ipotizzate, commettere i reati di interruzione di pubblico servizio e – persino – di adunata sediziosa.
Questa inchiesta salernitana non è un caso isolato. E’ da anni, infatti, che si succedono indagini e processi tesi, in un modo o
nell’altro, a criminalizzare le lotte politiche e sociali. In tanti si sono visti processati e condannati per aver difeso principi e valori fondamentali del vivere civile: dai lavoratori, disoccupati e precari che reclamano il rispetto dei basilari diritti sociali, ai cittadini che difendono i propri territori da discariche, inceneritori, linee ad alta velocità o basi militari, ai migranti che si battono contro il razzismo e l’esclusione; una moltitudine di donne e uomini, che ha manifestato contro le guerre, lo sfruttamento, le violenze, si è vista minacciata e colpita da provvedimenti repressivi.
Le imputazioni sono state molto diverse tra loro, ma dietro di esse è facile vedere un tentativo complessivo di utilizzare il diritto penale per risolvere drasticamente i conflitti sociali e politici, criminalizzando chi se ne fa interprete, trasformando in reati le lotte e le rivendicazioni, che dovrebbero essere considerate invece espressioni ineliminabili di vita democratica. Una democrazia sana vive della capacità di affrontare apertamente i conflitti, di trovare soluzioni con gli strumenti del
confronto e della mediazione politica. Quando invece si pretende di ridurre ogni contraddizione a un problema di ordine pubblico, quando si trasformano le richieste di ascolto e di riconoscimento in questioni da affidare alla polizia, allora la città si impoverisce, le piazze e le strade, da luogo di passioni e di incontri, si trasformano in spazi recintati e sorvegliati, riservati a pochi e ostili. Del resto, è la storia della nostra città e dei suoi movimenti a dimostrare come le lotte siano state motore di sviluppo economico e civile: davanti ai tentativi di criminalizzazione, sentiamo il preciso dovere di ricordare come proprio i movimenti dei disoccupati, in questa città sempre vittoriosi, siano stati protagonisti essenziali della crescita di Salerno.
Convinti che non esiste democrazia senza diritti, e che non esistono diritti senza le lotte che li reclamano e li fanno vivere, noi
ci schieriamo insieme al “Movimento di lotta per il lavoro e il reinserimento sociale”, facciamo nostre le sue rivendicazioni,
dichiariamo di condividerne in pieno scopi e modalità delle lotte. Ci rifiutiamo di vedere negli indagati delle pericolose minacce per l’ordine pubblico: li vediamo come donne e uomini che, con le loro lotte, non solo non hanno violato il diritto, ma anzi lo hanno fatto vivere nel modo più nobile.
Le manifestazioni e le lotte per il lavoro sono, infatti, uno strumento essenziale di affermazione di principi essenziali dell’ordinamento nazionale e sovranazionale: sono espressione dell’art. 4 (diritto al lavoro), degli artt. 38 (diritto al
mantenimento e all’assistenza) 39 (diritto all’associazione sindacale) e 40 della Costituzione (diritto di sciopero); degli artt. 28 (diritto di negoziazione e di azioni collettive) 34 (sicurezza e assistenza sociale) della Carta di Nizza, degli artt. 6 (diritto a un lavoro liberamente scelto e accettato), 7 (equo salario) e 8 (associazione sindacale e sciopero) del Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, e di molte altre disposizioni fondamentali.
Come cittadini democratici, associazioni, forze politiche e sindacali, esponenti del mondo della cultura, del diritto, delle professioni, noi chiediamo che si rinunci a proseguire nella strada senza uscita della criminalizzazione, e che si intraprenda con decisione quella del confronto politico. Siamo infatti convinti che, difendendo i diritti degli indagati, difendiamo anche il diritto di tutti noi a vivere in una democrazia autentica, dove manifestare per la dignità umana e per i diritti minimi di cittadinanza e di esistenza sia considerato un valore civico e non un reato da reprimere.
Ci impegniamo, come espressione di solidarietà attiva e democratica al Movimento di lotta per il lavoro, e a tutti i movimenti le cui lotte sono oggetto di dispositivi simili di repressione penale, a organizzare assemblee e occasioni di approfondimento e di mobilitazione perché
SIA PIENAMENTE GARANTITO A TUTTI IL DIRITTO DI DIFESA;
SI SOSTENGANO PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI DI AMPIA DEPENALIZZAZIONE E DI RIFORMA COMPLESSIVA DEL CODICE PENALE;
SI CONVOCHINO ASSEMBLEE DI QUARTIERE DI APPOGGIO AL MOVIMENTO DI LOTTA PER IL LAVORO E Il REINSERIMENTO SOCIALE;
SI COSTRUISCA UNA RETE PERMANENTE CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE LOTTE SOCIALI E PER LA LIBERTA’ DEI MOVIMENTI.
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16 commenti to “Appello contro la criminalizzazione delle lotte sociali e per la libertà dei movimenti”
- 1 Pingback on nov 9th, 2007 at 18:46

Sottoscrivo
Sempre al fianco di chi lotta!
Solidarietà al movimento di lotta per il lavoro e il reinserimento sociale!!
In questo paese di merda chi lotta per il diritto al lavoro ed un reddito decente viene indagato, processato, condannato; un indultato non può nemmeno lottare per il suo reinserimento sociale può solo aspettare la galera. REPRESSIONE! Io voglio poter gridare liberamente che non voglio discariche, basi militari, guerre, violenze e sfruttamenti. NON ESISTE DEMOCRAZIA SENZA DIRITTI E NON ESISTONO DIRITTI SENZA LOTTE, SENZA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE!!!!!
Completamente d’accordo!!
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in Spagna sono a 8000MW in Italia solo 500 MW eppure abbiamo una superfice
marina superiore ed adatta a produrre energia eolica .
Berlusconi vuole energia dal carbone , vuole farci morire
tutti di cancro , gli ambientalisti dicono che cosi non verranno turisti
e neppure zanzare .
i nostri politici sono impazziti non sfruttano la opportunita di avere
l’energia pulita da un paese che puo dare almeno il 49 per cento del
fabbisogno con l’eolico , la spagna comunista e laica ha realizzatu
quasi 80 per cento di energia nazionale , l’ Italia invece solo il 20 per
cento con il risultato che dobbiamo importare petrolio e carbone
facendo che nonostante commercio e industria tirano bene a causa
del negativo del petrolio siamo diventati ultimi in Europa per ricchezza
pro capite .
infine non bisogna dimenticare che i paesi emergenti come Cina ed India
fanno le guerre come in Nepal per avere la egemonia del carbone .
noi siamo reduci da una guerra infinita in Iraq non possiamo fare guerre
per tutto il pianeta quando senza guerre possiamo ottenere la nostra energia -.
Berlusconi in 5 anni di buon governo ci ha fatto diventare ultimi in Europa
per ricchezza pro capite solo lui e la cordata cattolica che mette i soldi
nelle banche Vaticane si sono arricchiti , l’unica cosa buona che ha fatto
con la bocca è il terzo ponte sullo stretto di Messina realizato con cemento
di prima qualità .
Divulga questo email contribuisci a difendere i tuoi interessi di Italiano
se non vuoi che ci finisca come l’ex Iugoslavia divisa in in piccoli
territori autonomi venduti alle multinazionali straniere se sei
un operaio oppure un imprenditore si corre il pericolo come l’Alitalia
di rimanere disoccupato e lo Stato deve pagare un sacco di soldi a
questi disoccupati , tutti noi paghiamo le consequenze e le tasse
dai comercianti ai negoziandi tranne i cattolici del Vaticano .
Cubtribuisci attivamente politicamente ai laici per un eolico
nel Nostro Paese senza emissioni co2 e senza scorie radiattive .
giustissimo
il traffico ed i commerci viaggeranno sulla levitazione magnetica ,
finora viaggiamo e sprechiamo enormi risorse di energia
ma domani i nostri veicoli potrebbero essere degli ufo
capaci di viaggiare con poca energia ?
non comprendo come mai gli uragani girando su se stessi e
riescono a trasportare o meglio a levitare enormi quantità di acqua
sopra la Terra oppure la Luna enorme e pesante con poca energia
riesce a muoversi attorno la Terra o meglio ancora un
piatto di plastica lanciato verso il cielo riesce a percorrere
lunghi traggitti .
la tecnologia del futuro dovrebbe puntare sulla levitazione
magnetica per creare degli ufo come trasporti merci e persone ma
spieghiamo dal punto scentifico come realizzare un ufo sfruttando
la levitazione magnetica … ufo.pdf autore francesco garrotto nato
8 . 4 . 62 villa di san giovanni .
ho calcolato che per soddisfare l’energia
equivalente a petrolio ed energia elettrica consumata
di tutti gli italiani ci vorrebbero 10 kw a
persona in pratica basterebbero 6 mila km2. per
dare energia a tutta l’Italia col fotovoltaico
a film sottile ed i costi sarebbero inferiori al
nucleare .
si possono usare il silicio oppure il tellurio di cadmio
ricordiamo che il cadmio è pericoloso per la salute
umana se viene utilizzato da solo ma accoppiato col tellurio
diventa innocuo …. avrei pensato di utilizzare una
sostanza organica ad esempio la nicotina + cadmio
e quindi nicotina di cadmio in sostituzione al tellurio elemento
chimico molto costoso per abbattere i prezzi è fare
l’arma vincente per il progetto emissione zero .
gli italiani consumano si e no solo circa
24 twh delle 324 twh in energia elettrica
per abitazione le rimanenti 300 sono consumati
dal terziario , agricoltura ed industria quindi
la lampadina a basso consumo non risolve la
terribile situazione degli alti consumi in Italia .
Se i nostri governanti avranno buon senso cercano di
fare risparmio energetico tra il terziario , agricoltura ed
industria : prima di tutto le ferrovie non debbono
essere tassate da ponti sullo stretto o dall’Alitalia
per il semplice motivo che se la crisi petrolifera
è un problema persistente gli italiani non sono ricchi
abbastanza da potersi permettere di viaggiare a prezzi
esorbitanti nè tanto meno le merci .
trovo invece giusto che si dia una sistemata alle ferrovie
per far viaggiare merci e persone con un minor consumo
energetico quindi non tanto la lampadina a basso consumo
ma ci vorrebbero ferrovie a minor consumo energetico .
con una sistemata alle ferrovie potremmo sperare la
realizzazione di treni a levitazione magnetica in grado
di dare le stesse prestazioni di velocità degli aerei .
per quanto riguarda l’agricoltura ad esempio in sicilia
si spendono enormi consumi di energia per la irrigazione
di piante che richiedono molta acqua mentre invece potrebbero
benissimo essere coltivate piante come ulivo vite o fico
d’india , ed allora il governo dovrebbe dare degli incentivi
a bravi imprenditori che ad esempio creano una industria della
mostarda che è un dolce fatto da fichi d’india incentiverebbe
la coltivazione di fico d’india .
infine per l’industria eliminiamo i rami secchi che sperperano
energia faccio un esempio diminuire le industrie che producono
azoto come fertilizzanti ed aumentare le tecniche diversificate
faccio un esempio coltivi le ulive ? a novembre ottobre pianta
le fave in cambio di mettere fertilizzanti , poi esistono nuove tecniche
che vanno dai lieviti ecc… quindi il governo dovrebbe dare incentivi
ad una maggiore distribuzione delle coltivazioni e degli allevamenti
per il semplice motivo che le fave prodotte da quel contadino siciliano
non vadino a finire negli allevamenti del veneto .
caro Berlusconi io abito in Sicilia è sono
decisamente contrario al ponte sullo stretto
di messina o meglio al mega progetto presentato
dal governo , ma siamo impazziti ?
chi deve pagare le ferrovie dello stato ?
in pratica il governo vuole scaricare alle ferrovie
i debiti del ponte e dell’alitalia senza guardare
che le ferrovie riescono, se sono efficenti, a dare consumi
di energia ridotti e minor spesa delle merci che
viaggiano : quale motivo spinge i nostri governanti
a preferire il commercio su gomma se il petrolio
sale a prezzi esorbitanti e sappiamo che continuerà
a salire .
si tratta di un suicidio collettivo andranno in crisi
i produttori ed i consumatori si vedranno triplicare
i prezzi .
ed allora io esorto la popolazione italiana di
indurre il governo a non mettere tasse sulle
ferrovie ed di fare un progetto di ammodernamento
basato sul MagLev per far viaggiare ad alta velocità
gli italiani -
per quanto riguarda il ponte si potrebbe optare
per un microponte largo sufficente per una linea ferroviaria
a due campate e costerebbe di meno di comprare una barca per
8 famiglia .
non è necessario un ponte largo kilometri per far sbandierare
con le auto blu i nostri governanti .
un ponte con una linea ferroviaria potrebbe far passare le persone
comodamente e ci sarebbe più sicurrezza del controllo antiterrorismo .
infine faccio un esempio con un MagLev Messina Catania un abitante
DI Reggio o Messina , considerando il microponte costruito , in 15
minuti da Reggio siamo a Catania e si brucia meno energia .
salve, mi chiamo malthus..sono una giovane coppia di 47 anni, sto cercando,da anni, una candela alla citronella per praticare dell’olocausto anale (anal olochaust)
Tuscania
http://www.facebook.com/pages/Tuscania/52294973846
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