Sabato 28 Gennaio 2012

Appuntamenti: Salerno ore 16.00 punto Golden Lady c.so Vittorio Emanuele – Torre Annunziata ore 16.00 rivenditore Megaton via Gino Alfani – Napoli ore 10.00 Golden Lady via Roma

Aderiamo all’appello lanciato da Sguardi Sui Generis per una giornata di sostegno e solidarietà alle lavoratrici OMSA in via di licenziamento!

La vigilia di Capodanno il gruppo Golden Lady ha comunicato alle 239 lavoratrici ancora occupate che il 12 marzo 2012, alla fine della cassa integrazione, sarebbero state licenziate per la decisione dell’azienda di delocalizzare la produzione. In realtà, la cessazione dell’attività era già stata prevista da accordi firmati unanimamente dai sindacati sin dal 2009. In questi anni, Golden Lady ha chiesto ed ottenuto finanziamenti, sostegni, facilitazioni fiscali e burocratiche dai diversi enti pubblici; tutto ciò nella totale assenza di un piano industriale che facesse prefigurare perlomeno una capacità di tenuta dell’attività alla crisi e la salvaguardia dei posti di lavoro.

In primo luogo, il nostro sostegno va alle lavoratrici per la perdita del loro posto di lavoro ma crediamo che sia necessario, però, dirimere e chiarire alcune questioni a nostro avviso fondamentali. Ci troviamo, oggi, in una fase economica in cui il Capitale, in crisi strutturale di sovraproduzione, preme ridurre al massimo il costo del lavoro per trarre massimo rendimento dalle sue merci; in questo quadro reputiamo che nodo cruciale del problema sia che tanto le delocalizzazioni (semplice strategia imprenditoriale nel quadro capitalistico e prassi ormai consolidata all’interno dei nuovi scenari) quanto altre operazioni degli ultimi anni ( FIAT docet!), siano strategie operate dal padronato per tentare di imporre un nuovo assetto produttivo nazionale ed internazionale caratterizzato da una deregolamentazione selvaggia del mercato del lavoro, completamente asservita ai profitti dei padroni.

Le condizioni di lavoro assumono in italia, come in altri paesi, sempre più le connotazioni di vera e propria schiavitù, condizione che per le donne si rende ancora più insopportabile dati i continui tagli alla spesa sociale e la relativa assenza di misure di welfare. Le attuali condizioni delle lavoratrici italiane , che per “alcuni“ sono un modello da difendere, si concretizzano oggi in: turni di lavoro estenuanti e riduzione dei tempi di pausa, mancato riconoscimento della malattia, retribuzioni, in media, inferiori del 20% rispetto a quelle degli uomini a parità di mansioni, perdita di lavoro in concomitanza al primo anno di età del bambino, obbligo di firma della lettera di dimissioni in bianco in concomitanza all’assunzione per non parlare delle prospettive nefaste che sia aprono nello scenario della nuova riforma del mercato del lavoro. Contro tutto ciò noi intendiamo lottare e non avere nessuna forma di compromissione ed asservimento.

Dinanzi ai tentavi di imporre rivendicazioni di stampo nazionalistico, che altro non fanno che generare ed alimentare la guerra tra poveri, riteniamo sia importante provare ad innescare processi di ricomposizione e solidarietà delle lotte al fine di costituire un fronte unico contro chi cerca di farci pagare tutti gli oneri di una crisi.

Proprio dinanzi a questo continuo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro noi rivendichiamo, mai come in questa fase , un reddito universale ed incondizionato per tutte/i, da intendersi non come ammortizzatore sociale, ma come cardine di un nuovo sistema di welfare e come strumento di liberazione dallo sfruttamento del lavoro che assume sempre più i connotati di una vera schiavitù!

Usciamo dall’ideologia lavorista che padroni e sindacati continuano a pompare: bisogna liberare i lavoratori dal lavoro, lavorare il meno possibile, entrare nell’ottica che è possibile vivere nella maniera che riteniamo migliore!

Collettivo Nomade 
Mine RoSSe

collettivominerosse@ymail.com

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2 commenti to “Boicotta Omsa! Giornata di informazione e boicottaggio.”

  1. 1 RedNest

    Il 28 Gennaio è stata una giornata nazionale di informazione e boigottaggio contro la OMSA che alla vigilia di Capodanno ha comunicato il lincenziamento alle 239 lavoratrici dipendenti dello stabilimento di Faenza. Noi del collettivo del Collettivo Mine Rosse abbiamo aderito all’appello e siamo scese in piazza nelle città di Salerno, Torre Annunziata, Napoli. A Napoli e a Salerno l’iniziativa è stata ostacolata dai ‘tutori’ delle autorità competenti con pressanti richieste di identificazione: sembra che per portare la propria solidarietà nelle vie è necessario chiedere un permesso!!! A Salerno, il volantinaggio informativo, portato in strada insieme ad alcuni compagni dell’area di movimento salernitano, è stato immediatamente interdetto dagli agenti di polizia municipale in base ad un’ordinanza n. prot.227948 del 21/12/2009 del comune che, con la scusa di tenere “pulita” la città, di fatto nega ogni manifestazione di libera espressione, ogni parola di dissenso! Ordinanze come questa di fatto svelano la natura autoritaria di questa amministrazione tutta tesa al decoro di facciata di una città che vuole strade pulite e popolo muto!NOI NON CI STIAMO!
    Collettivo Nomade Mine rosse

  1. 1 Radio di Massa » Blog Archive » Omsa: giornata di controinformazione e boicottaggio

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