Chiuso il reparto di psichiatria dove è morto Francesco Mastrogiovanni
0 Comments Published by RedNest gennaio 27th, 2010 in antifascismo, carcere, psichiatria.
di Doriana Goracci
Inizio dall’Italia e da Francesco Mastrogiovanni, maestro anarchico, morto su un letto di contenzione dopo 80 ore di? TSO e non perchè lo diciamo tra amici ma perchè 14, tra i 19 indagati? medici e infermieri coinvolti nel “caso estivo“, sono stati interdetti dalla professione per ordinanza del Gip, al punto che “Per mancanza di personale? è stata disposta la chiusura del reparto di psichiatria del San Luca di Vallo della Lucania “.E questa è la conferenza stampa prima di apprendere la notizia della chiusura del reparto suddetto.
Per leggere l’articolo – comprensivo dei link delle pagine di Sud Sostenibile, Il Mattino e Cronache Salerno potete leggere quanto scritto sul blog dove troverete? Natale Adornetto, che si batte affinchè? la vita di nessuno sia Senza Futuro . Anche lui, come chi scrive questo articolo,è un? membro del Comitato verit? e giustizia per Francesco Mastrogiovanni, così i parenti e gli amici tutti, chi ci da? notizie…contro il Muro del Silenzio e dell’omert? sui crimini del potere,le vittime della ragione di Stato.
Dopo le celebrazioni per la Memoria dei deportati nei campi di concentramento, doverose, ho sentito io altrettanto doveroso? ricordare quanti ancora vivono dietro le Mura, non solo di un Carcere, un Cie,un reparto di psichiatria ma in un ghetto disumano e confinati dalla violenza, di chi in passato l’ha subita atrocemente,? la persecuzione e l’emarginazione. Solo un Muro è crollato, quello di Berlino.
Mi riferisco? al popolo palestinese e ai quei ragazzi israeliani, Refusnik,ai giovani attivisti, agli Anarchici Contro il Muro, in inglese Anarchists Against the Wall, che ancora? tentano di far sapere e girano nel mondo come dei Cantastorie disperati ed ostinati: il 28 gennaio a Roma? si potr? ascoltare la testimonianza di Ronnie Barkan, attivista israeliano anarchico contro il muro, a Corso Italia 25 alle 17. Uno dei sempre troppo pochi che lotta per? quei morti e vivi siano essi? zingari, omosessuali, malati di mente, militanti comunisti e socialisti, anarchici, sindacalisti, dissidenti politici,vagabondi,bambini detenuti, donne e genocidi, attivisti…

Sono voci rare, e a mio avviso non meno preziose, che osano e lottano per non scordare. Ci invitano a guardare la realt? , fatta di persone e non Merci su un Treno, senza futuro: per la Libert? , senza confine, in direzione contraria ai Fatti Globali.
Non deve ripetersi mai più ? Per due motivi, il primo per? come vanno le cose, il secondo per cambiarle perchè “la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio” . Lo scrisse Agostino di Ippona, e il concetto viene e venne ribadito da tanti,sempre troppo pochi,? anche da un italiano come Pier Paolo Pasolini che “noi abbiamo una vera missione, in questa spaventosa miseria italiana, una missione non di potenza o di ricchezza, ma di educazione, di civilt? ”.
Ritroviamoci nella Casa del Grande Rifiuto: Non fare e Non dire è aiutare ad uccidere, anche la Memoria.Detto tra Donne e Uomini, e As-Soldati: non c’è la Fortuna dietro l’angolo ma? la Guerra, la Mafia, anche tra noi.Ti ricordi?
Doriana Goracci – http://www.reset-italia.net


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