Disinformazione alla Murdoch
Published by RedNest Maggio 10th, 2007 in news.
La bufala giornalistica della settimana scorsa è quella proposta dal New York Post, il quale annunciava che la Microsoft stava trattando l’acquisizione del portale-motore di ricerca Yahoo! e faceva addirittura il prezzo, 50 miliardi di dollari.
Molto coerente con lo suo stile scandalistico del giornale di Murdoch, prontamente smontata dagli interessati e dalla stampa seria, come il Wall Street Journal il gruppo che Murdoch vorrebbe a sua volta comprare. Discorsi e trattative tra i due grandi dell’informazione di rete c’erano stati nel passato e riguardarono specialmente la messa in comune dei software che animano le macchine da ricerca in rete (Search Engines) e di gestione della pubblicità contestuale. Ma la fusione delle due marche non è mai stata all’ordine del giorno per una infinità di motivi. Il più importante è che i campi di azione, le culture aziendali, e i modelli di business dei due sono lontanissimi.
Qualche fantasioso ha anche immaginato che Microsoft intenda trasformarsi in una media company, ma non c’è nulla di più sciocco: il cuore dei suoi profitti resta inevitabilmente il software, come conferma il successo dell’ultimo sistema operativo, Vista, e del rinnovato pacchetto Office 2007.
Quell’azienda è dunque per così dire «condannata» (ed è una dolce condanna per gli azionisti) a restare saldamente attaccata al suo mercato prevalente: da un lato continuando a migliorarlo, dall’altro cercando di renderlo più di rete e flessibile, se ce la fa. Parallelamente continuerà tenacemente a invadere altri territori che le appaiono profittevoli: con grande dispendio di risorse si è fatta un nome e un mercato nelle console da video giochi (XBox) ; con altrettanta costanza è riuscita a entrare nel mondo dei telefoni cellulari, offrendo un sistema operativo leggero agli apparati che vogliano essere di rete e multimediali. L’obbiettivo mancato resta l’internet e il relativo mercato pubblicitario, dove il portale Msn ha sì molti utenti, specialmente grazie alla posta Hotmail e all’Instant Messaging, tanto amato dai più giovani, ma non ha sprint. Il dubbio è se quell’ambizione sia mai realizzabile. Non è detto infatti che un’impresa debba fare necessariamente di tutto. Talora ci si può accontentare.
SARAH TOBIAS
fonte | Chips & Salsa - articoli e appunti da franco carlini

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