Gaza Vivrà - Appello per la fine di un embargo genocida
Published by RedNest Ottobre 11th, 2007 in palestina.
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e verranno pubblicate su www.gazavive.com
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QUOTA 1.462
In questo breve bollettino:
- L’appello con i primi firmatari
- Alcuni dei messaggi più significativi che ci sono pervenuti
GAZA VIVRA’
Appello per la fine di un embargo genocida
Nel 1996, votando massicciamente al-Fatah, i palestinesi espressero la speranza di una pace giusta con Israele. Questa speranza venne però uccisa sul nascere dalla sistematica violazione israeliana degli accordi. Essi prevedevano che entro il 1999 Israele avrebbe dovuto ritirare le truppe e smantellare gli insediamenti coloniali dal 90% dei Territori occupati.
Giunto al potere dopo la sua provocatoria «passeggiata» nella spianata di Gerusalemme, Sharon congelò il ritiro dell’esercito e accrebbe gli insediamenti coloniali — ovvero città razzialmente segreganti i cui abitanti, armati fino ai denti, agiscono come milizie ausiliarie di Tsahal. Come se non bastasse, violando anche stavolta le risoluzioni O.N.U., diede inizio alla edificazione di un imponente «Muro di sicurezza» la cui costruzione ha implicato l’annessione manu militari di un ulteriore 7% di terra palestinese.
Nel tentativo di schiacciare la seconda Intifada, Israele travolse l’Autorità Nazionale Palestinese e mise a ferro e fuoco i Territori. Migliaia i palestinesi uccisi o feriti dalle incursioni, decine di migliaia quelli rastrellati e arrestati senza alcun processo. Migliaia le case rase al suolo. Decine i dirigenti ammazzati con le cosiddette «operazioni mirate». Lo stesso presidente Arafat, una volta dichiarato «terrorista», venne intrappolato nel palazzo presidenziale della Mukata, poi bombardato e ridotto ad un cumulo di macerie.
Evidenti sono dunque le ragioni per cui Hamas (nel frattempo iscritta da U.S.A. e U.E. nella black list dei movimenti terroristici) ottenne nel gennaio 2006 una straripante vittoria elettorale. Prima ancora che una protesta contro la corruzione endemica tra le file di al-Fatah, i palestinesi gridarono al mondo che non si poteva chiedere loro una «pace» umiliante, imposta col piombo e suggellata col proprio sangue.
Invece di ascoltare questo grido di aiuto del popolo palestinese, le potenze occidentali
decisero di castigarlo decretando un embargo totale contro la Cisgiordania e Gaza. Seguendo ancora una volta Israele (che immediatamente dopo la vittoria elettorale di Hamas aveva bloccato unilateralmente i trasferimenti dei proventi di imposte e dazi di cui le Autorità palestinesi erano i legittimi titolari), U.S.A. e U.E. congelarono il flusso di aiuti finanziari causando una vera e propria catastrofe umanitaria, ciò allo scopo di costringere un intero popolo a piegare la schiena e ad abbandonare la resistenza.
Questa politica, proprio come speravano i suoi architetti, ha dato poi il suo frutto più amaro: una fratricida battaglia nel campo palestinese. Coloro che avevano perso le elezioni, con lo sfacciato appoggio di Israele e dei suoi alleati occidentali, hanno rovesciato il governo democraticamente eletto per rimpiazzarlo con un altro abusivo. Hanno poi scatenato, in combutta con le autorità sioniste, la caccia ai loro avversari, annunciando l’illegalizzazione di Hamas col pretesto di una nuova legge per cui solo chi riconosce Israele potrà presentarsi alle elezioni. USA ed UE, una volta giustificato il golpe, sono giunte in soccorso di questo governo illegittimo abolendo le sanzioni verso le zone da esso controllate, e mantenendole invece per Gaza.
Un milione e mezzo di esseri umani restano dunque sotto assedio, accerchiati dal filo spinato, senza possibilità né di uscire né di entrare. Come nei campi di concentramento nazisti essi sopravvivono in condizioni miserabili, senza cibo né acqua, senza elettricità né servizi sanitari essenziali. Come se non bastasse l’esercito israeliano continua a martellare Gaza con bombardamenti e incursioni terrestri pressoché quotidiani in cui periscono quasi sempre cittadini inermi.
Una parola soltanto può descrivere questo macello: genocidio!
Una mobilitazione immediata è necessaria affinché venga posto fine a questa tragedia.
Ci rivolgiamo al governo Prodi affinché:
1. Rompa l’embargo contro Gaza cessando di appoggiare la politica di due pesi e due misure per cui chi sostiene al-Fatah mangia e chi sta con Hamas crepa;
2. si faccia carico in tutte le sedi internazionali sia dell’urgenza di aiutare la popolazione assediata sia di quella di porre fine all’assedio militare di Gaza;
3. annulli la decisione del governo Berlusconi di considerare Hamas un’organizzazione terrorista riconoscendola invece quale parte integrante del popolo palestinese;
4. cancelli il Trattato di cooperazione con Israele sottoscritto dal precedente governo.
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PRIMI FIRMATARI
- Gianni Vattimo – Filosofo ed ex parlamentare europeo
- Danilo Zolo – Università di Firenze
- Margherita Hack – Astrofisica
- Edoardo Sanguineti – Poeta, Università di Genova
- Gilad Atzmon – Musicista
- Franco Cardini – Università di Firenze
- Mara De Paulis – Scrittrice, Premio Calvino
- Lucio Manisco – Giornalista, già parlamentare europeo
- Costanzo Preve – Filosofo, Torino
- Giulio Girardi – Filosofo e teologo della Liberazione
- Giovanni Franzoni – Comunità Cristiane di Base
- Domenico Losurdo – Università di Urbino
- Marino Badiale – Università di Torino
- Aldo Bernardini – Università di Teramo
- Piero Fumarola – Università di Lecce
- Giovanni Bacciardi – Università di Firenze
- Giovanni Invitto – Università di Lecce
- Alessandra Persichetti – Università di Siena
- Bruno Antonio Bellerate – Università Roma tre
- Rodolfo Calpini – Università La Sapienza, Roma
- Ferruccio Andolfi – Università di Parma
- Roberto Giammanco – Scrittore e americanista
- Gianfranco La Grassa – Economista
- M. Alighiero Manacorda – Storico dell’educazione
- Alessandra Kersevan – Ricercatrice storica, Udine
- Nuccia Pelazza – Insegnante, Milano
- Stefania Campetti - Archeologa
- Carlo Oliva – Pubblicista
- Gabriella Solaro – Ist. Naz. Storia del Movimento di Liberazione in Italia
- Giuseppe Zambon – Editore
- Bruno Caruso – Pittore
- Vainer Burani – Avvocato, Reggio Emilia
- Ugo Giannangeli – Avvocato, Milano
- Giuseppe Pelazza – Avvocato, Milano
- Hamza Roberto Piccardo – Direttore www.islam-online.it
- Nella Ginatempo, Movimento contro la guerra, Roma
- Mary Rizzo – blog Peacepalestine
- Tusio De Iuliis – Presidente Associazione “Aiutiamoli a Vivere”
- Cesare Allara – Com. Sol. Palestina, Torino
- Angela Lano – Giornalista Infopal, www.infopal.it
- Umar Andrea Lazzaro – Collettivo www.islam-online.it, Genova
- Marco Ferrando – Partito Comunista dei Lavoratori
- Leonardo Mazzei – Portavoce Comitati Iraq Libero
- Mara Malavenda – Slai Cobas, Napoli
- Moreno Pasquinelli – Campo Antimperialista
- Marco Riformetti – Laboratorio Marxista
- Maria Ingrosso – Colletivo Iqbal Masih, Lecce
- Antonio Colazzo – L.u.p.o. Osimo (Ancona)
- Gian Marco Martignoni – Segreteria provinciale Cgil, Varese
- Luciano Giannoni – Consigliere provinciale Prc Livorno
- Dacia Valent – ex Eurodeputata, dirigente dell’Islamic Anti-Defamation League
- Pietro Vangeli – Segretario nazionale Partito dei Carc
- Ascanio Bernardeschi – Prc Volterra (PI)
- Fabio Faina – Capogruppo Pdci al Consiglio comunale di Perugia
- Roberto Massari – Editore, Utopia Rossa
- Fausto Schiavetto – Soccorso Popolare
- Luca Baldelli – Consigliere provinciale Prc Perugia
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ALCUNI MESSAGGI DI ADESIONE
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Firmo l’appello
Giulietto Chiesa
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Aderisco all’Appello
Manlio Dinucci, giornalista
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Convintamente aderisco:
Mauro Bulgarelli
Senatore “Insieme con l’Unione”
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Firmo per la fine dell’ignobile blocco israeliano.
Enzo Apicella, designer.
Londra, U.K.
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Aderisco all’appello.
Fausto Sorini, direzione area dell’Ernesto
Fosco Giannini, senatore PRC, direttore de l’Ernesto
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La struttura delle RdB/CUB del Ministero dell’Economia e delle Finanze aderisce all’appello solidarietà con il popolo palestinese, per la fine dell’embargo a Gaza.
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Naturalmente, sottoscrivo l’appello.
Germano Monti, del Forum Palestina
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Avete anche la mia adesione
Sergio Manes
Editore La Città del Sole
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Gaza vive.
Pasquale Bevilacqua
Segretario Federazione della Germania del P.R.C
Bisogna distinguere,sempre,partigiani e Nazisti.
Il coraggio non paga.É risaputo.Io voglio morire con la coscienza a posto.Il demone sionista non rientra negli argomenti da me tollerati.
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Sottoscrivo l’appello e mi impegno a farlo circolare, nonché a partecipare alle prossime iniziative contro l’assedio di Gaza da parte di Israele.
Adriana Chiaia, Milano, della redazione della Casa editrice Zambon.
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Aderisco all’appello umanitario perché Gaza abbia diritto alla vita!
Ilario Simonaggio segretario generale CGIL Padova
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Firmiamo con tanta convinzione l’ appello in oggetto:
Miriam Pellegrini Ferri (già partigiana Resistenza contro il nazifascismo di Giustizia e Libertà)
Spartaco Ferri (già partigiano Resistenza contro il nazifascismo )
G.A.MA.DI. (Gruppo Atei Materialisti Dialettici)
La VOCE Mensile del G.A.MA.DI.
Comitato di Presidenza G.A.MA.DI: Franco Costanzi - Maria Fierro - Mauro Cristaldi - Andrea Martocchia - Roberto Gessi - Spartaco Ferri - Moriam Pellegrini Ferri.
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Invio la mia adesione all’appello e tutta la mia solidarietà alla causa palestinese, perché smetta la guerra fratricida che dilania un popolo sotto occupazione.
Alessandro Squizzato
Coordinatore Regionale Veneto
Federazione Giovanile Comunisti Italiani
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Il mio nome è Renzo Coletti.
Sono stato tra i primi promotori dell’appello contro l’embargo alla Palestina. Spero sia l’inizio della fine di ogni embargo. Infatti ogni embargo è un crimine contro l’umanità.
Ho pubblicato il mio appello personale sulla rivista Il Dialogo, (Cristiano Islamico) e su altre riviste.
Sono un pensionato e sono pure cieco. C’è però in me la voglia di vedere oltre alla luce, la fine delle barbarie e dei crimini che l’occidente sta realizzando.
Un abbraccio a tutti.
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Monica Pisano
Professione impiegata
Città Cagliari
Finalmente qualcosa si muove anche da noi.
Appoggio completamente la campagna.
Grazie per l’opportunità.
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L’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus di Firenze, riunitasi in assemblea in data 25 settembre 2007, ha deliberato all’unanimità di aderire all’appello per GAZA VIVRA’.
Concorda con la necessità di mobilitarsi per interrompere la spirale di un genocidio programmato, senza dimenticare, però, che la tragicità degli eventi sta coinvolgendo, pur con modalità diverse, tutta la Palestina e tutto il suo popolo, per i cui Diritti non ci può e non ci potrà mai essere deroga alcuna, perché i loro sono anche i nostri Diritti.
Quali implicazioni si avrebbero a livello mondiale, e quindi anche a livello nazionale, se diventasse norma il fatto che il riconoscimento del Diritto a governare fosse un attributo arbitrariamente subordinato al placet dei forti del momento, invece di essere conseguente alla libera scelta di tutto un popolo?
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Federico Bartolomei - studente (Emilia Romagna - Bologna)
(speriamo di essere in tanti! cmq grazie x il movimento che fate
partire perché penso che siamo in tanti a indignarci per un sacco di
ingiustizie che alla fine mettiamo nel dimenticatoio - perdendo di
conseguenza la voglia di partecipazione!)
saluti
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Il sindacato lavoratori in lotta aderisce pienamente e firma per un appello al governo Prodi per la fine dell’embargo a Gaza
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perchè l’occupazione della Palestina da parte di Israele è l’ingiustizia più profonda.
Non si può essere contro la pena di morte e stare in silenzio di fronte alle esecuzioni di uomini, donne e bambini che hanno il torto di essere palestinesi, come ieri gli ebrei.
GAZA VIVRA’
Nadia Scattolin
via Roma 46 grandate como Italia
casalinga.
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aderisco.
Bassam Saleh
Comitato Palestina nel cuore / Roma
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Fi. 2/10/2007
Aderiscono all’”Appello” :
Alessandro LEONI segreteria region. toscana PRC ( et CPN PRC )
Mauro LENZI segreteria region. toscana PRC
( Capogruppo PRC Comune Colle Val d’Elsa / Si. )
Aldo MANETTI Consigliere regionale Gruppo PRC in CRT
( seguiranno altre firme )
Saluti, A. Leoni
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Aderisco all’appello per Gaza.
Senatore Fernando Rossi – Ferrara
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Aderisco e condivido tutto ciò che si chiede perché sono convinta che sia un vero genocidio di un popolo, continuiamo questa battaglia di civiltà graziella deffenu insegnante
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Salve,
sono Alessio Di Florio, attivista dell’Associazione
PeaceLink(http://www.peacelink.it). L’associazione aderisce convintamente
all’appello da voi lanciato in solidarietà con il popolo palestinese e per
la fine dell’embargo su Gaza. La Pace e la nonviolenza sono innanzitutto
opposizione ad ogni militarismo, ad ogni occupazione, ad ogni guerra di
conquista e di genocidio. Alcuni dei nostri attivisti conoscono, per
averla frequentata più e più volte, la Palestina ed hanno imparato ad
amarne la splendida terra e il fiero popolo.
Diciamo no all’occupazione militare.
Diciamo no all’arroganza militarista.
Diciamo no al genocidio programmato.
Diciamo no al mercato di morte delle armi.
A nome dell’Associazione PeaceLink
alessio di florio
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Perché siano preservati i diritti umani, perché nessuno ha diritto di vita o morte sull’altro, perché l’essere umano è più importante dell’economia e del potere, perché i nostri figli ed i nostri nipoti non si debbano vergognare di noi.
Bruna Mestrini
Forum delle donne
PRC di Chioggia (VE)
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sottoscrivo l’appello per gaza:
don vitaliano della sala - s. angelo a
scala (av)

ciao
Aderisco all’appello contro il genocidio perpetrato nei conronti del popolo palestinese, in ricordo dei milioni di ebrei assassinati dai facisti tedeschi e dei 1.700 bambini palestinesi assassinati dai fascisti israeliani.