Casa della Poesia - Poesia come Pane - Convento Francescano Baronissi Salerno

24 febbraio 2007, ore 20,30 Casa della poesia poesie come pane

Giuseppe Conte

Un autunno come quello
Dammi un autunno come quello
degli alberi, mia vita.
Il tremolio glorioso e tintinnante
di una luce superstite e infinita,
di esistere ancora la voglia,
il sogno di essere il sole che fa ogni foglia
prima della caduta.

Salmo 2
A Yves Bonnefoy

Oso invocarti in questa Europa cieca
sfiancata da calura e siccità
corrosa da diluvi e frane
continente di cenere e liquami
dove sono sovrani incontestati
Nulla e Ipermercati.
Oso invocarti e sperare, Poesia.
Senza essere né Davide né Salomone
senza possedere né Betsabea né la Sunemita
e senza conoscere il linguaggio
degli sparvieri o delle formiche
io ti invoco, ritorna
ritorna come un maggio
luminoso-selvaggio
e come il primo raggio
soffiante-biancheggiante
dell’alba.
Ritorna, ritorna.
Ritorna foreste, anime, cattedrali.
Ritorna azzurri giardini orientali.
Ritorna, ritorna
Vergine, Venere, Africa.
Non sarai più la stessa,
migrerai, muterai
e noi non ti vedremo come non vide
Mosè la Terra Promessa.
Ma ritorna, ritorna, Poesia.
Oso invocarti e sperare.
Seduto sulla sponda del torrente in secca ad aspettare
e ancora tra le rovine a cantare.

Nizza, ottobre 2003

(da: Ferite e rifioriture, 2006, Mondadori)

Poeta tra i nostri maggiori, Giuseppe Conte (nato a Imperia nel 1945) è anche romanziere (è stato tra i finalisti del Premio Strega). La sua poesia ha riscoperto i valori del mito e di un ampio respiro lirico e comunicativo fin dal 1979, quando pubblicò L’ultimo aprile bianco, molto apprezzato, tra gli altri, da Italo Calvino e Pietro Citati. Seguirono L’oceano e il ragazzo, Le stagioni, Dialogo del poeta e del messaggero e Canti d’oriente e d’occidente. Ha tradotto Blake, Shelley, Whitman e D.H. Lawrence. Ultimi libri pubblicati: Lettera ai disperati sulla primavera (Ponte alle Grazie, 2006) e Ferite e rifioriture (Lo Specchio, Mondadori 2006). Momento culminante di una storia poetica iniziata trent’anni fa con L’ultimo aprile bianco, Ferite e rifioriture si caratterizza per un registro epico, nel quale figurano, forse per la prima volta, momenti di intenso pathos autobiografico. Nel libro precipitano, dunque, abbandono, inquietudine e malinconia che investono di senso inedito il grande tema della poesia di Conte e della nostra vita: il destino della cultura occidentale.

Incontro con Giuseppe Conte
Reading
e Intervista al poeta di Francesco Napoli

Sabato 24 febbraio 2007, ore 20,30

Casa della poesia Astrolabio Biblioteca–Mediateca Convento francescano della SS. Trinità, Baronissi (Salerno)

Articoli collegati

  • Nessun articolo collegato

0 commenti to “Incontro con Giuseppe Conte c/o Casa della poesia Baronissi - Salerno”

  1. No Comments

Scrivi un commento





Salerno

Subscribe

Subscribe to my RSS Feeds