Greenpeace pubblica la classifica degli impianti più sporchi.
Published by RedNest Dicembre 19th, 2006 in news.In testa Brindisi, seguono Civitavecchia e Porto Tolle!
Attivisti di Greenpeace in azione a Porto Tolle per dire no al carbone e chiedere all’Enel e al Governo impegni concreti per ridurre le emissioni di CO2, rispettare gli obiettivi di Kyoto e investire seriamente sulle fonti rinnovabili.
Le emissioni di gas a effetto serra sono fuori controllo
Le emissioni di gas a effetto serra continuano ad aumentare in assenza di una seria politica per rientrare negli impegni di Kyoto. L’obiettivo per il nostro paese, infatti, è quello di tagliare del 6,5 per cento, entro il 2012, le emissioni registrate nel 1990 – 520 milioni di tonnellate di CO2 – e dunque di ridurle a circa 486 milioni di tonnellate. Poiché nel frattempo le emissioni invece di diminuire sono aumentate (583 milioni di tonnellate nel 2004) il taglio necessario è più consistente, dell’ordine di 100 milioni di tonnellate di anidride carbonica. L’Italia, quindi, è già ampiamente inadempiente rispetto agli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra e i progetti in corso non fanno che aggravare la situazione.
Emissioni da carbone: verso il raddoppio
Cosa ci si aspetta per il futuro? Greenpeace ha realizzato una classifica (vedi tabella allegata), oltre che delle emissioni degli impianti esistenti, anche di quelle degli impianti in costruzione, in fase di approvazione o di progetto di cui si ha notizia. I due principali progetti sono quelli di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia (in conversione) e Polesine Camerini (in fase di approvazione) a Porto Tolle. L’aumento potenziale delle emissioni che si avrebbe se tutti i progetti presentati o in discussione si realizzassero – pari a oltre 40 milioni di tonnellate di CO2 (con un utilizzo a pieno regime) - rappresenta un sostanziale raddoppio delle emissioni attuali da carbone, per un totale di 89,3 milioni di tonnellate: una cifra quasi equivalente a quella che l’Italia dovrebbe tagliare per rientrare dentro i parametri di Kyoto.
Gli altri inquinanti
Le emissioni di CO2 non sono l’unico aspetto ambientale rilevante di una centrale a carbone, che emette grandi quantità di inquinanti i cui impatti si ripercuotono a livello locale. Ossidi di azoto, ossidi di zolfo, particolato e poi cloro, arsenico, mercurio, piombo, nichel e cromo: per tutte queste voci (e altre) il confronto tra le emissioni di un impianto come Brindisi sud e quelle di una centrale a gas di ultima generazione è nettamente sfavorevole per il carbone. Certo, le emissioni di inquinanti convenzionali di una nuova centrale a carbone sono inferiori a quelle di un impianto di vecchio tipo come quello di Brindisi. Ma per quanto riguarda l’anidride carbonica, anche un kilowattora prodotto da una nuova centrale a carbone emette il doppio di un impianto a gas naturale a ciclo combinato.
Il programma tradito, mentre gli italiani pagano
Autorizzare la conversione a carbone degli impianti di Civitavecchia e Porto Tolle significa andare contro la logica del Protocollo di Kyoto e contro lo stesso Programma di governo dell’Unione; significa scaricare i costi dell’anidride carbonica sugli italiani e, in definitiva, annullare gli effetti positivi di moltissime altre iniziative e politiche messe in atto per contrastare il riscaldamento globale: quello che oggi viene considerato da tutti gli esperti la principale minaccia per il futuro dell’umanità.
Emissioni future di CO2 da carbone
[ Milioni di tonnellate di CO2 – impianti funzionanti a pieno regime ]
Impianti che già utizzano carbone
| Brindisi Sud | Enel | 15,9 |
| Fusina | Enel | 5,8 |
| Sulcis | Enel | 4,1 |
| Vado Ligure | Tirreno Power | 4,0 |
| Brindisi Nord | Edipower | 3,8 |
| Fiumesanto | Endesa | 3,8 |
| La Spezia | Enel | 3,6 |
| Monfalcone | Endesa | 2,0 |
| Genova | Enel | 1,8 |
| Marghera | Enel | 0,9 |
| Bastardo | Enel | 0,9 |
| Totale | 46,6 | |
Progetti di riconversione a carbone in corso
| Civitavecchia | Enel (in costruzione) | 10,3 |
| Porto Tolle | Enel (in corso di autorizzazione) | 10,3 |
| Totale | 20,6 | |
Progetti di sviluppo/riconversione annunciati
| Rossano Calabro | Enel | 6,7 |
| Piombino | Enel | 6,7 |
| Ferrania | Ferrania Technologies | 3,1 |
| Vado Ligure | Tirreno Power | 2,4 |
| Fiumesanto | Endesa | 1,7 |
| Catania | Sei | 1,7 |
| Totale | 22,2 | |

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