Cari amici
ovunque abbiate residenza, in italia e nel mondo, siete invitati a partecipare al nuovo gioco di liberazione dal titolo “Pernacchio al sindaco di Salerno”.
Non è da sottovalutare se consideriamo che al tempo di Edoardo (il magnifico Edoardo De Filippo) oltre a Pasqualino e Viscenz ‘o cannatu, erano non più di tre o quattro a praticare il pernacchio classico a Napoli, il che voleva dire in tutto il mondo.
Attenti a non confondere il pernacchio con la pernacchia, quest’ultima volgare ed inefficace.
Ma perché un concorso di pernacchi “al sindaco di salerno” con la partecipazione del popolo italiano? Perchè è un piacere che non vogliamo togliere a nessuno, che vogliamo condividere con il popolo italiano, eppoi non si sa mai, potr? darsi, da qui a poco, che non solamente il sindaco di Salerno, ONOREVOLE VINCENZO DE LUCA (detto volgarmente Vicienz ‘a Funtana) si sar? reso meritevole del benemerito pernacchio, potr? rendersi necessario, da qui a poco, estendere la pratica del pernacchio a tutte le realt? italiane, e non solamente ai sindaci.
Ma chi ha iniziato la pratica del pernacchio al Sindaco? A chi dobbiamo esser grati per tanta creativit? ed ardimento? Come sempre la storia si serve di fatti quasi casuali ed eroi quasi per caso. Noi questa volta abbiamo attestati certi sulla genesi del pernacchio al sindaco di salerno, il fatto viene riportato dal quotidiano “Il Mattino” del giorno 3 Luglio dell’anno 2007. Questo riporta il quotidiano, che durante ‘a nuttata, ‘o sinnacu nun pigliava sonn, e cu l’arecchi soie sentiva tanti vagliuncelli giocare per strada e fare chiasso da non far dormire, secondo le congetture del sindaco insonne, il vicinato. Tutti sappiamo in Italia l’alto senso di responsabilit? dell’Onorevole Vincenzo de Luca verso i suoi concittadini, che
amministra e sui cui sogni veglia.
Infuriato ‘o sinnaco, cu ‘e pantofole e l’accappatoio, scende per strada per redarguire ‘è guaglione scostumati e senza creanza, e fa sul serio per acchiapparne qualcuno e dargliele di santa ragione, ma questi scappano come lepri, si disperdono per i vicoli e quando ansante il sindaco sceriffo aveva perso ogni speranza di fare giustizia, e si era pure seduto per la stanchezza della corsa, e nella notte ormai sentiva solamente il suo fiatone (di cui ora avvertiva purte una certa puzza, colpa delle cozze e d’e maccaruna) , un pernacchio irrompe nel silenzio, agitandogli il petto e facendolo imprecare come un inceneritore malfatto. un ragazzino nella notte ha di fatto lanciato il gioco nazionale del pernacchio al Sindaco e ad ogni altro come lui se ne renda meritevole: ecco seppelliamoli con un pernacchio!!


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