laleggeraLa leggera
“Il treno che agli inizi del secolo portava i lavoratori stagionali attraverso tutta la regione fino in Maremma, veniva chiamato il “Trenino della leggera”, dove “leggera” era un termine dispregiativo e canzonatorio con cui si indicavano i disoccupati, gli stagionali o comunque gli emigranti che, poverissimi, viaggiavano “leggeri” con una sola sporta…

Ginevra di Marco canta “La Leggera”


- CANTI DI MAREMMA E D’ANARCHIA -
- CATERINA BUENO -

La “Leggera” era il treno che dalla fine dell’800 in avanti trasportava i lavoratori stagionali in Maremma. L’appellativo era frutto della verve ironica e sarcastica tipica dell’umorismo toscano.

CATERINA BUENO canta ‘La leggera’

‘E certo!? viva questi ricercatori del passato come Caterina, che tramandano la memoria, con una chitarra ed un registratore a ritrovare nelle osterie e nelle sagre paesane i vecchi suoni che andrebbero perduti. Ritrovare quesi canti vuol dire conoscere la realt? delle classi subalterne del passato, come affrontavano il lavoro nei campi, nelle miniere, e sopratutto come sfidavano il padrone con il loro sarcasmo.
Come cantavano l’emigrazione e il carcere.
La Leggera: l’inno del NO AL LAVORO SALARIATO.
vittoria

http://controappunto.splinder.com/

Derivava infatti dalla mancanza di bagaglio dei passeggeri del convoglio, disoccupati e braccianti, i quali portavano con se’ una misera sporta,”un soldo di cicca in tasca e un tozzo di pane in tre”.

Spesso costoro improvvisavano estemporanee compagnie corali per racimolare con una colletta i soldi del biglietto.

Ma la loro povert? ,paradossalmente, coincideva con la libert? d’espressione, poichè chi non ha nulla da perdere, non teme il rigore dell’autorit? costituita.

Cosi’ il ritmo cadenzato della locomotiva sui binari scandiva i canti satirici, anti-clericali, libertari che preannunziavano la rivolta sociale del secolo entrante ed il presagio della migrazione di massa in America.

Il brano che fa’ da filo conduttore alla sequenza di stornelli fu raccolto, in maniera del tutto fortuita, a Scarperia nel lontano 1964 dalla viva voce di un vecchio cantastorie cieco, che si faceva accompagnare alle feste di paese da un bambino.

Purtroppo di “miracoli” del genere ne sono accaduti davvero pochi,s icchè il ricco patrimonio musicale della tradizione popolare, tramandato esclusivamente per via mnemonica ed orale, è andato in gran parte irrimediabilmente perduto con il trascorrere degli anni.

Articoli collegati


0 commenti to “Canti di Maremma e d’Anarchia ‘La Leggera’”

  1. No Comments

Scrivi un commento







RedNest Magazine TERRATERRA! Salerno

↑ Copia il codice e condividi ↑