La tragedia si ripete
Published by RedNest Maggio 25th, 2007 in guerre globali.
Carovana contro la guerra a Salerno il 28 maggio 2007 Mobilitiamoci, partecipiamo!!
La Carovana contro la guerra passerà da Salerno il 28/5, il mondo della Pace di Salerno l’accoglierà alle 19.00 in Via Ligea all’altezza dell’ex mercato ittico, con auto e bandiere della pace. Si attraverserà il lungomare di Salerno, si girerà per piazza Mons. Grasso a Mercatello, Via Trento, Via Ricci, per riunirsi alla Comunità del Volto Santo a Pastena alle 20.00.
—
La tragedia si ripete
Report dal Libano 24 maggio. Farshid Nourai (Assopace) Associazione per la Pace
E’ difficile, come sempre, raccogliere le idee e fare un resoconto di questi giorni. Questa volta il compito è ancora più arduo, non per le mille difficoltà che abbiamo incontrato per capire la situazione ma, per quel grido di aiuto che risuona nella testa e infrange il cuore, per quella sensazione di impotenza che abbiamo provato dinanzi ad una aggressione contro civili, per l’ingiustizia che si vive e per l’aria di disperazione che si respira.
Il pianto del signore palestinese, lo sguardo dei bambini e le donne che per ennesima volta lasciano le loro case sono così dirompenti che la ragione fa fatica librarsi dall’emozione. Dilaga ancora nell’anima l’ inettitudine che è il compagno di questo viaggio. Che dire, che fare. Sono domande fatali che martellano i nervi del pensiero senza pietà. Non ho un risposta geniale e non trovo nella ragione una scialuppa di salvataggio. Ciò che sconvolge in questa aggressione, oltre alle numerose vittime, è la violenza applicata indiscriminatamente ai civili. Di fronte alla quale, la quarta Convenzione di Ginevra è solo un ricordo misero e calpestato dai carri armati, che, per scovare chi cercano, non esitano a distruggere interi palazzi sulla testa di abitanti inermi. Tra le macerie, i feriti muoiono lentamente attendendo invano i soccorritori che, però, non arriveranno mai. I bambini si spengono nel loro silenzio, terrorizzati.
In questo scenario, l’intelligenza umana perde la sua raffinatezza di distinguere i colori, come se fosse tutto nero o bianco. L’esercito libanese e la fazione Fatah al-Islam, distruggono, uccidono e feriscono i civili innocenti chi sa in nome di quale causa!

Dall’altra parte la società libanese si è arroccata nelle sue paure. Una società già ferita martoriata che fatica raccogliere le idee, schiava di una propaganda seviziante provenienti da mille direzioni coltiva l’intolleranza senza una vera ragione. Le orrende bombe che si esplodono uno dopo altro nelle quartieri affollati affossano la ragione nell’oblio. Il pensiero dominante o meglio i pensieri dominanti presentano nemico da per tutto e estremizzano la questione tra la morte e la vita, utilizzando la storia, la religione, l’appartenenza al gruppo etnico come l’arma di ricatto e bruciano il dialogo prima dell’ inizio.
In questa terra non esisteranno mai un vincitore e un perdente. I popoli sono legati cosi insieme che destino dell’uno è, senza dubbio, sarà destino dell’altro. Oggi, sono tutti le vittime di una politica di guerra.

0 commenti to “La tragedia si ripete”
Please Wait
Scrivi un commento