DALL’INFERNO DELLA PRECARIETA’- ALL’INFERNO DELLE CARCERI !
UMANIZZIAMO LA VITA? FUORI? E DENTRO I LUOGHI DI SOFFERENZA !
Le varie forme di proteste dei detenuti (sciopero della fame), le denunce e le iniziative delle Associazioni dei Familiari dei Detenuti e dei Centri Sociali ? che si stanno effettuando fuori e dentro le Carceri italiane, denunciano con? realismo e drammaticit? il ruolo delle ? carceri, ridotte a vere e proprie discariche umane. Si evidenzia sempre di più il binomio che, più aumenta la precariet? , la miseria e le ingiustizie sociali più cresce il numero di detenuti e più aumenta il senso punitivo delle Istituzioni Carcerarie e dello Stato che esprime ? l’incapacit? e la non volont? del reinserimento sociale del detenuto. Ne sono da esempio:
- Residui di? pena che colpiscono persone adulte addirittura dai 50 anni in su , dove una buona parte di essi risultano essere da poco inseriti socialmente (lavoro) e/o sulla strada del reinserimento ? e sulla via del pensionamento;
- Il 39,4% dei detenuti sono stranieri (nelle carceri metropolitane si arriva anche al 70%);
- Quasi 20.000 detenuti (il 38%)sono detenuti? per un solo articolo di legge l’art. 73 della Fini-Giovanardi;
- In Italia? 850 persone al? mese varcano le soglie del carcere, se si continua così si superer? entro? il 2012 la quota di 100.000 detenuti: un tristissimo primato!!!
Il sovraffollamento in queste discariche umane? (le carceri), oltre a determinare la privazione della dignit? umana a causa dello spazio molto ristretto ? delle celle comporta gravi problematiche di carattere ? igienico sanitario (specie con questo caldo) con la conseguenza di ? un incattivimento delle relazioni umane non solo tra detenuti ma anche tra detenuti e guardie carcerarie.
Ed a tutto ? questo, aggiungiamo anche l’enorme costo delle Derrate alimentari, esempio : una scatoletta di tonno normalmente nella salumeria costa massimo 2€, nel carcere ne costa 4 di Euro, stessi parametri di costi avvengono non solo per i generi? alimentari ma anche per gli altri generi come le ? saponette ecc….
Per ? una societ? che si considera civile, costruire nuove carceri “Piano Ionta“ non servir? ad impedire il sovraffollamento, se non s’interviene sulle cause strutturali del sovraffollamento stesso.
Il piano di costruzioni di nuove carceri ? è un ulteriore ipocrisia? ? da parte delle istituzioni così come? è successo per l’Indulto, dove tutti hanno nascosto la verit? :
- Su 35.794 beneficiari dell’Indulto sono rientrati in carcere? dopo tre anni solo 10.182 (il 28%);
- Senza Indulto più di due detenuti su tre tornano dietro le sbarre dopo aver scontato la pena il (68%);
Questi dati dimostrano che, quando le Istituzioni esprimono la volont? ? del reinserimento sociale del detenuto e/o dell’ex detenuto, cala notevolmente la motivazione oggettiva a delinquere, quando tutto ciò non avviene le istituzioni oggettivamente istigano al delinquere .
Nella nostra Citt? , nella nostra Regione, l’istigazione a delinquere avviene quotidianamente!
Un Salernitano su tre emigra al Nord e la forbice aumenta sempre di più !
Sono anni che il Movimento di Lotta dei Disoccupati di Salerno, denuncia ? questo stato di cose, così come più di tre anni fa? la Rete Salernitana Amnistia Subito, ? faceva appello alle sorde? e ciniche istituzioni (Comune–Provincia Regione Prefettura di Salerno) per interventi rapidi al fine di garantire un reddito, un lavoro, una casa per impedire ad una umanit? di andare e/o di ritornare in galera così per rendere piu’ umane le condizioni all’interno delle Carceri sia da un punto di vista sia igienico sanitario, cosi per determinare nel carcere di Fuorni spazi e momenti di socialit? e forme lavorative e formative per reinserimenti sociali una volta che il detenuto è fuori dal carcere .
Il lavoro, il reddito, la salute, ? la dignit? umana, non hanno? bandiere di partito perché sono diritti universali? dell’umanit? . Cominciamo a liberarci dall’uso criminogeno delle Agenzie Interinali e delle conoscenze ? politiche e delle promesse elettorali, che stanno determinando nella nostra ? in citt? una guerra tra poveri.
Questa citt? è alla disperazione, basta andare nei quartieri ghetto per rendersene conto !
Comitato del Movimento di Lotta Dei Corsisti Salernitani
Progetto Conoscenza e Lavoro


0 commenti to “L’inferno della precariet?”
Please Wait
Scrivi un commento