La morte “anomala e peraltro preannunciata” di Marco Toriello si aggiunge a quella di Franco Mastrogiovanni, di Stefano Cucchi e della detenuta politica Diana Blefari. Viene così eguagliato il triste “record” del 2001: il numero più alto di detenuti suicidi nella storia della Repubblica. Il totale dei detenuti morti nel 2009 sale così a 173, le cause di tali decessi sono da ricercarsi principalmente nei maltrattamenti subiti e nella mancanza di assistenza sanitaria.Tutto ciò ci pone seri dubbi rispetto alla tenuta democratica del nostro Paese.

I Familiari dei Detenuti, i Comitati, e le Associazioni, impegnati per la difesa dei diritti civili e costituzionali nelle carceri italiane, reclamano VERITA’ E GIUSTIZIA sulle morti che avvengono quotidianamente nelle carceri e nei reparti psichiatrici italiani. L’agghiacciante media dei decessi è di 1 ogni 2 giorni, ed è destinato ad aumentare.
Verit? e Giustizia che sono state chieste a gran voce con il presidio del 12 dicembre sotto il carcere di Fuorni.
Sono anni che a Salerno denunciamo pubblicamente la mancata assistenza sanitaria, la ‘casermizzazione’, l’alto costo dei generi alimentari all’interno del carcere, le mille difficolt? dei familiari per i colloqui. Abbiamo richiesto più volte un’attenzione particolare da parte delle istituzioni attraverso visite periodiche all’interno delle strutture, richiedendo finanziamenti e attuazione di progetti reali, quali corsi di formazione, forme lavorative volte al reinserimento sociale, forme di sostegno ai familiari e garanzia di momenti di socializzazione tra i detenuti. Purtroppo tutte queste denunce e richieste sono cadute nel vuoto.
Umanizzare la vita fuori e dentro il carcere!
I Consiglieri Regionali salernitani e i rappresentanti parlamentari di Salerno “i veri fannulloni ed assenteisti”,che pensano solamente al proprio tornaconto personale, dovrebbero farsi un bell esame di coscienza, e provare a varcare, almeno una volta, le porte del carcere per controllare personalmente le condizioni dei detenuti; solo in questo modo si renderanno conto realmente della gravit? della situazione!

Siete tutti responsabili, in quanto tutti voi sapevate!
Una grande responsabilit? ricopre anche il muro di gomma rappresentato dall’assordante silenzio del mondo culturale e dell’informazione locale, fatta eccezione per qualche organo della carta stampata salernitana.

• Prevenire le morti in carcere, nei lager psichiatrici, così come sui posti di lavoro;
• L’amnistia non per i potenti ma per quell’umanit? disperata (il 60% dei detenuti potrebbe usufruire di misure alternative al carcere);
• Provvedere al reinserimento sociale degli ex detenuti.
In Italia il numero dei senza reddito aumenta spaventosamente, ufficialmente ci sono 2 milioni di disoccupati, ma realmente, tra lavoro nero e coloro mai iscritti ai centri per l’impiego, l’esercito dei disperati supera di gran lunga, se non triplica, i milioni di disoccupati denunciati da Draghi.
Per questo grande esercito di disperati le uniche certezze rimangono la strada, la de pressione, l’alcolismo, la droga, la rabbia, la rassegnazione, il suicidio, oppure il delinquere, e di conseguenza il carcere.

Familiari dei Detenuti
Comitato di Lotta Dei Corsisti Progetto Conoscenza e Lavoro
Rete Studenti Salerno
CSA Asilo Politico Salerno
COBAS Comune di Salerno
CGIL Sanit?

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1 Response to “Marco Toriello, un’altra morte annunciata!”

  1. 1 Jan Assen

    DI CARCERE SI MUORE E PURTROPPO LA VITA FUORI DAL CARCERE NON E’ MIGLIORE,IMPOSSIBILITA’ DI TROVARE LAVORO,E SOPRATTUTTO LA SCELTA FORZATA DI SOPRAVVIVERE E NON VIVERE LA DIGNITA’ CAPESTATA L’UMANITA’ COMPLETAMENTE DIMENTICATA E POI CI RACCONTANO LE FAVOLE KE IL CARCERE E’ LUOGO DI REINSERIMENTO SI ALL’INFERNO

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