comunicato stampa

Nella Piana del Sele vivono alcune migliaia di migranti che lavorano, soprattutto, nell’agricoltura e nell’edilizia, svolgendo mansioni fondamentali per l’economia. Le abitazioni a cui hanno accesso, casolari di campagna, sono esposte alle ostilità climatiche. In queste settimane di freddo intenso, la situazione è diventata ancora più difficile per molti di loro.

Dopo alcuni incontri con diversi gruppi di immigrati, si è verificata la necessità di organizzare un aiuto immediato e concreto, avviando la raccolta di alcuni materiali, tra cui, soprattutto:
- stufe, elettriche ed a gas
- coperte
- vestiti
- pigiami
- generi alimentari.

Di questa iniziativa si sta occupando l’organizzazione sindacale USB, che, da tempo, collabora con gli immigrati presenti nella Piana del Sele per favorirne processi di organizzazione e di affermazione dei diritti. L’USB si è incaricata di procedere alla raccolta e distribuzione. Per questo motivo è sufficiente contattare Gennaro Avallone, che si renderà disponibile per la raccolta, al 320.4799769 o gavallone@unisa.it e Nicolò Quagliata al n.329.5659753.

La segreteria della Federazione Provinciale USB di Salerno è aperta tutte le mattine dalle ore 10 alle ore 12: via Giuseppe Centola, 6 –Salerno tel./fax: 089.712543 – salerno@usb.it

Tutte le persone, associazioni, cooperative sociali, gruppi religiosi, organismi politici e sindacali che volessero contribuire sono benvenute. In queste situazioni, d’altronde, si conferma che solo la società organizzata e la sensibilità individuale riescono a rispondere ai bisogni che si presentano nella loro urgenza, supplendo alle mancanze delle istituzioni pubbliche.


0 commenti to “Nella Piana del Sele il freddo si sente di più tra i lavoratori immigrati e le loro famiglie.”

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