Questa mattina il Comune di Salerno ci ha comunicato di voler sgomberare il Laboratorio Diana Martedì prossimo.

Lo strumento dello sgombero sarebbe l’inizio di fantomatici “lavori” all’interno dello spazio. Pochi giorni di preavviso per una decisione tutta politica, …

volta a far tacere una delle poche esperienze culturali e sociali libere di questa città. In questi 5 anni di vita abbiamo trasformato uno spazio non utilizzato in un luogo aperto alle associazioni, al quartiere, ai giovani, ai disoccupati, alle famiglie disagiate, agli immigrati, ai cittadini di Salerno.

Abbiamo prodotto e organizzato eventi culturali, dibattiti, mostre, cineforum, concerti, assemblee, uno Sportello dei Diritti, la consulenza per la legge sul Reddito di Cittadinanza, corsi di lingua italiana per migranti, laboratori di mediattivismo, laboratori di giocoleria, corsi e spettacoli di teatro, il Carnevale, le cene sociali aperte al quartiere, lo spazio degli anziani, spettacoli e feste per i bambini e tante altre iniziative pubbliche e gratuite. Migliaia di persone si sono avvicinate ed hanno conosciuto ed apprezzato il nostro lavoro.
Ora il Comune vuole sgomberare il Laboratorio senza neanche una trattativa, senza dialogare con le decine di associazioni che utilizzano lo spazio per le loro attività.
E’ chiaro che non possiamo far passare liscia questa ennesima operazione di azzeramento della vita sociale e culturale di Salerno, non possiamo arrenderci di fronte a chi vuole fare della nostra città un deserto in cui governare la miseria ed elargire nel nulla piccoli favori, fare ricatti e costruire clientele.

Domani, Venerdì 2 Febbraio alle ore 19 ci riuniremo in assemblea per decidere le prossime iniziative di difesa dello spazio. Invitiamo a partecipare tutti i cittadini, le associazioni, le forze politiche e sociali che hanno a cuore la libertà di espressione a Salerno.

Laboratorio sociale Diana

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3 commenti to “No allo sgombero del Laboratorio Diana!”

  1. 1 » QUI SIAMO E QUI RESTIAMO! LAB DIANA

    » QUI SIAMO E QUI RESTIAMO!

    Questa è una immagine relativa all’eventoDISOBBEDIAMO ALLO SGOMBERO!

    L’assemblea convocata per la difesa dello spazio del Laboratorio Diana, che il Comune di Salerno, con la scusa di misteriosi “lavori di ristrutturazione”, ha deciso di sgomberare nei prossimi giorni, ha espresso all’unanimità la volontà di resistere, a difesa della sua storia e della sua esperienza.
    La decisione del Comune vuole cancellare una delle poche esperienze politiche, culturali, artistiche non omologate della nostra città. Cancellarla con una decisione burocratica, fredda, giunta senza alcun preavviso, e senza neanche provare a consultarci, a cominciare una trattativa. Hanno semplicemente deciso di autorità, da un giorno all’altro: il Laboratorio Diana deve cessare di esistere. Non hanno neanche il coraggio di dirlo esplicitamente: il comunicato del Comune di Salerno del 2 febbraio parla di “lavori d’adeguamento strutturale e funzionale che interesseranno l’Auditorium San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona in via Portacatena”. La formula significa, semplicemente, che il Comune ha deciso di sgomberare il Laboratorio sociale Diana. TE NE CACCIANO E MANCO TI CHIAMANO PE’ NNOME!
    Il Comune di Salerno comunica anche che il sovrintendente a questo sgombero, insieme ovviamente all’onnipresente Vincenzo De Luca, sarà il consulente per le Attività Culturali e Giovanili, chiar.mo prof. Paolo Apolito, il quale ha partecipato all’assemblea, negando ogni suo ruolo in queste decisioni. Apolito ha sostenuto che è intenzione del Comune di Salerno rivedere tutta la mappa delle assegnazioni degli spazi culturali, sulla base di una valutazione delle attività delle associazioni. Apolito sembra evidentemente diventato un extraterrestre: ignora, o finge di ignorare, che la storia, la presenza, le attività e i progetti del Laboratorio Diana sono ben note e chiare in questa città. Il che è piuttosto grave, per il ruolo istituzionale che occupa. Mentre lui e i suoi valutano, sulla base di criteri fumosi e, comunque, non comunicati a nessuno, la realtà è che intanto il Comune procede a sgomberare, e, con lo sgombero, a mettere fine alla nostra esperienza.
    L’unica risposta possibile a questo sgombero, deciso nello stile delle peggiori amministrazioni fasciste, non solo senza interpellare gli interessati, ma senza coinvolgere alcuna sede istituzionale, Consiglio, Giunta o Commissione che fosse, è rimanere dove siamo, a difendere il valore dell’esperienza nostra e di tutte le associazioni che vivono all’interno del Laboratorio.
    Rivendichiamo la nostra dignità, contro un potere che, mentre cancella una esperienza politica non conforme ed eccedente, finge di non sapere neanche ciò che sta facendo e ne nasconde il senso dietro un linguaggio da amministratore di condominio.

    DICHIARIAMO PERTANTO APERTA L’ASSEMBLEA PERMANENTE IN DIFESA DEL LABORATORIO SOCIALE DIANA E INVITIAMO LA CITTADINANZA A PARTECIPARE ALLA RIUNIONE ORGANIZZATIVA DI LUNEDI 5 ORE 19 PER PREPARARE LE ULTERIORI INIZIATIVE DI RESISTENZA

    DIFENDERE GLI SPAZI SOCIALI PER UNA CITTA’ APERTA! PER UN MONDO CHE CONTENGA MOLTI MONDI, GIU’ LE MANI DEI BUROCRATI DALLA PRODUZIONE LIBERA DI VITA, DI CULTURA, DI FESTA, DI ALTERNATIVA

    3/2/07, laboratorio*diana

  2. 2 upisacan

    Salerno, la nostra città, come al solito colpisce alle spalle a chi non può difendersi… non sono un assiduo frequentatore del Laboraorio ma sono stato per esempio a qualche concerto e provai una volta a cominciare un corso di Cubase (quello a dire il vero non mi fece una bella impressione… ma sti caxxi!!! non é questo il problema)… Ma di cosa ci meravigliamo se nella stessa zona chiudono il Diana e riaprono il Vittoria alla musica da discoteca fino alle 5 del mattino… ricordo per chi non fosse informato che il Teatro Vittoria ha avuto più di una volta l’impianto sequestrato per inquinamento sonoro e addirittura in un’occasione é stato chiuso… ma guarda un pò, quando risorge!??! DE LUCA’S POWER… e via alle danze!!!schifo, schifo davvero… a chi caxxo serve il Vittoria se non a quei quattro soliti ridicoli che si arrichiscono sulle spalle dei pecoroni salernitani… ecco, forse questo é il problema: la gente… la “magnifica gente di questa città”… Salerno non cambia perchè nun vo’cagnà!!!
    In bocca al lupo per il futuro del Diana e per qualsiasi iniziativa che spinge al diverso!!!

  3. 3 ma tu? chi cazz si?

    SALERNO LA NOSTRA CITTA’. E quando te la sei comprata?
    invece di parlare a vanvera, rimboccati le maniche e vai a lavorare!
    la gente come te non serve a niente.
    la gente come te parla senza sapere che cazzo dice.
    la gente (io dico gentaglia) come te guarda i cazzi degli altri e non si fa i propri.
    la gente come te è buona solo ad ascoltare ‘radio marciapiede’, e a criticare l’operato degli altri.
    la gente come te, per fortuna di DIO, è proprio poca sia di numero che di concetto, e non fa altro che rompere il cazzo a chi LAVORA ONESTAMENTE e con immensi sacrifici PORTA IL NOME DELLA NOSTRA CITTA’ (non tua) in alto nel mondo.
    ma quale laboratorio e di che? forse hai messo pulci e zecche in allevamento intensivo? solo quelle possono moltiplicarsi in tua presenza.
    Tu lo sai e ti mordi le mani, come il cane che si morde la coda.

    SALERNO CAMBIERA’ PER MANO DELLA MAGNIFICA GENTE DI QUESTA CITTA’…
    e non per mano dei PECORONI DI CUI TU FAI PARTE A PIENO TITOLO.

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