Pistoleri, servi e imbonitori

Il luogo dell'assassinioUn poliziotto spara in autogrill. Un ragazzo muore sul colpo. Poco da chiarire.

Ma piuttosto che affrontare il problema alla radice, piuttosto che spiegare come mai tanti frustrati e psicopatici trovano riparo tra le forze dell’ordine, lo Stato italiano glissa. E attraverso l’uso criminale e irresponsabile dei pupazzi dell’informazione, costringe gli italiani a discutere d’altro. A crearsi un’opinione su argomenti paralleli, ininfluenti e completamente avulsi da quanto accaduto.
Così il problema si sposta sulla violenza delle curve, sulle trasferte a rischio, sui decreti anti-hooligans.
Addirittura si prevede di utilizzare il reato non meglio specificato (e per questo multiuso) di “terrorismo” per i fermati. Si parla di “eversione”, di “anarco-insurrezionalisti”, di “neofascisti”. Scenari inquietanti, ipotizzati per distrarre gli allocchi.

Adesso comincia a essere chiaro a molti: la svolta securitaria non è più “roba da comunisti”. È un pericolo concreto per la libertà individuale, non una semplice invenzione. È un mirino che cambia bersaglio continuamente, in base all’occorrenza: i rumeni, gli zingari, i lavoratori sindacalizzati di Melfi, gli ultras. Categorie che preoccupano la brava gente, i benpensanti d’ogni dove, che non ne sa e non ne vuole sapere. Che invoca sicurezza ai governi. E la ottiene, sotto forma di stretta repressiva.

Siamo all’assurdo.

Lo Stato italiano si copre di vergogna tutelando il diritto dei suoi servitori di sparare mortali colpi “in aria”; il giornalismo italiano si rivela servile oltre ogni immaginazione, indicando all’uomo medio un nemico impalpabile eppure letale. Gli stadi rischiano di diventare, sempre più, il luogo del controllo e della repressione generalizzata. E la società rischia di assomigliare, in questo, sempre più a uno stadio.

Che nessuno si senta escluso.
È in ballo la libertà di tutti, non solo quella degli ultras.

12/11/07 - Laboratorio Politico Jacob
Via Mario Pagano, 38 – Foggia
fonte: http://www.agitproponline.com/

Articoli collegati


2 commenti to “Pistoleri, servi e imbonitori”

  1. 1 massimiliano

    GABRIELE SANDRI e’ un altro innocente che e’ morto per colpa vostra.

    Vostra ….dei Juventini,del Laziali, dei Milanisti dei Romanisti, di tutti voi tifosi di un gioco corrotto,truccato che il governo vi impone lavandovi il cervello attraverso i media x distogliervi da quella che e’ la realta’, quotidiani e reti televisive che appartengono al mondo politico.

    Una realta’ dove voi siete le pecore e loro i lupi, che vanno liberi x la citta’ armati di scorte e di auto blu. Liberi di andare dove vogliono quando vogliono e senza timore di nessuno.

    Voi PECORE schiavi di questo sistema sottomessi a lupi , vittime del loro gioco , vi fate la guerra fra di voi, la guerra dei poveri, Vi ammazzate x tenere alto il colore della vostra stupida squadra, squadra corrotta , dove i vostri beniamini guadagnano milioni di EURO e voi fate fatica ad arrivare a fine mese.

    PECORE questa e’ la vostra squadra e questa e’ la vostra bandiera , ed il vostro canto sara’ BEEEE BEEEE BEEE.

    Vi siete scagliati contro la POLIZIA che non ha nulla a che fare con tutto questo, i POLIZIOTTI sono dei poveracci che guadagnano meno di molti di voi e rischiano la vita x un paio di EURO.

    PECORE , e’ a MONTECITORIO che dovete fare i guerrieri, e li che i guerrieri JUVENTINI, MILANISTI, LAZIALI, ROMANISTI devono cominciare la loro sanguinosa e spietata battaglia, contro i politici che vi mettono uno contro gli altri,

    che vi danno gli stadi e le partite e vi fanno scannare fra di voi, che vi fanno credere nella destra nella sinistra e intanto vi vendono la citta’ agli stranieri, vi fanno entrare gli extra comunitari che violentano ed uccidono i vostri cari, vi fanno vivere in poverta’ e vi tolgono tutto dopo avervi lavato il cervello. Ed intanto le loro mogli ed i loro figli sono al sicuro con la scorta con le guardie del corpo che voi pagate.

    E a vostro padre pensionato aumentano la pensione di 8 Euro al mese , e loro si aumentano gli stipendi di 2000 Euro al Mese……e voi PECORE cosa fate ????

    vi picchiate fra di voi, vi uccidete fra di voi, che cazzo di guerrieri siete …….

    BEEEEE BEEEEEE gridate questo domenica prossima allo stadio , BEEEE BEEEE me lo stanno infilando da dietro BEEEE BEEE , non abbiamo soldi e non abbiamo futuro , BEEEE BEEEEE ma che bello abbiamo il CALCIO BEEEEE BEEEE , Cazzoni Juventini, Milanisti , Interisti , Romanisti ,Laziali , e’ colpa VOSTRA !!!

    BEEEEEE BEEEEEEEE BEEEEEEE

    GABRIELE il mio piu’ profondo dolore , e scusa per avere un popolo di rassegnati che ti ha ucciso .

  2. 2 janez

    Ha destato grande scalpopre la morte ASSURDA del giovane Gabriele Sandri,ma ancora più scalpore suscita la marea di menzogne che in quetsi giorni sono state dette sul conto di questo ragazzo.Purtroppo la verità è una sola ed è quella che viviamo in uno stato di polizia dove l’uso incondizionato delle armi da fuoco è all’ordine del giorno.Il 17 novembre un corteo variegato di 100mila persone è tornato ad attraversare le strade di Genova per chiedere verità e giustizia sui fatti del G8 2001,quella verità tenuta nascosta che lascia tanti punti oscuri ma purtroppo ha una linea ben precisa sia per il povero Gabriele che per Carlo Giuliani si tratta di omicidio.
    In tutti questi anni ci siamo chiesti come possano accadere determinati episodi in una nazione civile?
    Nel 2001 prima di Genova c’era stata la mattanza da parte delle forze dell’ordine a Napoli durante il No Global Forum e purtroppo si sà che in Italia la memoria è corta.Abbiamo vissuto un’esperienza al di fuori di ogni logica,ma la realtà che ci siamo trovti in piazza in quei giorni è stata terribile.Avevamo osservato nei giorni precedenti la militarizzazione della città di Napoli avevamo capito che nel giorno del corteo qualcosa sarebbe successo ma ancora non avevamo capito che quella era una prova generale.Le cariche dele forze dell’ordine i ragazzini/e con le mani alzate a chiedere di poter lasciare la piazza e presi a manganellate.I feriti tirati giù dalle ambulanze portati in caserma e li letteralmente torturati.Solo quattro mesi dopo Genova la stessa scena città militarizzata e forze dell’ordine che picchiano duro,qualcuno pensava a quello che era sucesso a Napoli e invece NOOO!!!! tutto era diverso da quel maledetto giorno in cui Carlo Giuliani perde la vita.9mesi fa tutti a piangere la morte dell’ispettore Raciti e via con i tornelli ma su una autostrada un ragazzo perde la vita colpito da un colpo di pistola di un poliziotto.
    Tra un po le cose torneranno normali,riprenderà il teatrino chiamato calcio,con la celere pronta a reprimere con tutte le armi in loro possesso parole di Manganelli(un nome un programma)torneranno le risse
    le partite sospese e i soliti benpensanti a dire la loro.A PROPOSITO A GENOVA 17 NOVEMBRE 2007 100.000 PERSONE HANNO SFILATO PER LA CITTà PER CHIEDERE VERITA’ E GIUSTIZIA NEANCHE UN POLIZIOTTO PER LE STRADE NON E’ SUCCESSO ASSOLUTAMENTE NIENTE,beh almeno per una volta le pistole sono rimaste nelle fondine.

Scrivi un commento





Salerno

Subscribe

Subscribe to my RSS Feeds


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog



Tophost Hosting


Chiudi
Invia e-mail