Sabato 16 aprile ore 20:00 Piazza Portanova Salerno.
Iniziativa in ricordo di Vittorio Arrigoni e del suo impegno per un mondo di pace e solidarietà.

Un compagno non muore, se ne nascono altri cento!
Vittorio vive nei nostri cuori nelle nostre lotte!

PARTECIPATE TUTTI ED INVITATE I VOSTRI AMICI A PARTECIPARE

È il solo modo perchè questa grande utopia non vada perduta. Per non dimenticare, mai.

La morte di un eroe del nostro tempo, che, sempre di più, avrà bisogno di eroi.

Vittorio Arrigoni è stato ucciso perché chi uccide non tollera testimoni. Ma anche perchè la spirale di follia in cui questo mondo sta scivolando richiederà sangue sull’altare dei potenti. Il modo migliore di onorare la sua memoria sarà quello di prepararci a fronteggiare un’ondata di violenza che sarà proporzionale alla gravità della crisi in cui si dibattono i poteri che hanno condotto il pianeta nella tempesta che è già cominciata.

Useranno l’inganno per perpetrare le loro violenze. Come in questo caso orribile. Hanno usato la sigla “salafita” perchè si riversasse sul mondo islamico l’esecrazione inevitabile. Ma era un trucco, ovviamente ignobile, per dirottare l’attenzione. Non volevano nessuno scambio di prigionieri. Volevano uccidere Vittorio.

Un ragazzo meraviglioso. Coraggioso, pieno di abnegazione, di idee buone. Scriveva “restiamo umani”: era la sua sigla. Niente è stato detto di più aderente alla realtà di cui avremmo bisogno, di fronte alla disumanità che lui ci aveva raccontato: la ferocia dell’assalto contro Gaza, la determinazione di uccidere i civili, di sterminare “gli scarafaggi” che osano esistere in un luogo che Israele ha deciso essere suo.

Ma Vittorio è stato ucciso perchè resisteva contro un nemico molto più grande.

Dovremo “restare umani” mentre ci assalgono, mentre colpiscono tutti i nostri “territori”, a cominciare dal nostro cervello, dal nostro corpo, dall’acqua che noi siamo, dall’aria che respiriamo, dalla terra a cui siamo ancorati. Il mostro Mercato ha ormai bisogno, per crescere, di annientare la nostra umanità.

Fukushima, la crisi finanziaria, la guerra in Libia, la rivolta araba, sono solo i lampi all’orizzonte.

Dovremo “restare umani” anche perché, se cedessimo – per rabbia, per angoscia – loro avrebbero già vinto.

Giulietto Chiesa

Video – Gaza: Restiamo Umani (intervista a Vittorio Arrigoni)

Immagine anteprima YouTube

Comunicato delle ONG italiane che lavorano in Palestina:
L’assassinio di Vittorio Arrigoni non sia inutile.

Sembra di vivere in un incubo. Come spesso succede in Palestina, quando sembra che il peggio sia già accaduto, ci riferiamo all’inspiegabile uccisione di Jiuliano Mer Khamis a Jenin, il limite dell’orrore si sposta ulteriormente in avanti.

Esprimiamo tutta la nostra sincera vicinanza alla sua famiglia, ai compagni dell’International Solidarity Movement e a tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere Vittorio, soprattutto nel corso degli ultimi anni, in cui nella Striscia di Gaza è stato un costante riferimento per tutti noi.

Nel dicembre 2008, unico italiano, decise di rimanere al fianco della popolazione di Gaza durante l’operazione Piombo Fuso, il massacro perpetrato dall’esercito israeliano che ha provocato circa 1.400 morti in meno di un mese. A questo si è aggiunto un lavoro quotidiano di responsabilità e grande umanità, accanto alla popolazione di Gaza, sottoposta alla punizione collettiva e ad un assedio illegale e brutale da parte del governo di Israele. Vittorio si è anche distinto per un eccezionale lavoro di documentazione delle quotidiane violazioni dei diritti umani della popolazione palestinese, oltre alle attività d’interposizione fisica e di accompagnamento dei pescatori e dei contadini di Gaza, impossibilitati a pescare e a lavorare le proprie terre.

Oggi in diverse città della Cisgiordania e nella Striscia di Gaza sono in corso manifestazioni pubbliche per ricordare Vittorio e per chiedere che la legalità venga riportata nella Striscia di Gaza, per una giusta pace e per la liberazione della popolazione dal brutale assedio a cui è sottoposta ormai da quattro anni.

Siamo accanto ai palestinesi di Gaza e li ringraziamo della commossa solidarietà che ci dimostrano in queste ore, loro prime vittime e spettatori sgomenti dell’accaduto e primi orfani di questa voce che negli ultimi anni è stata la loro voce e la loro piu’ diretta testimonianza.

Invitiamo l’opinione pubblica a non operare la solita banale equazione, fuorviante e controproducente tra palestinesi, terroristi, islàm e fondamentalismi. Che questo sforzo di comprensione e di analisi dell’accaduto sia anche un segnale di dovuto rispetto alla memoria di Vittorio stesso, che con il suo lavoro di solidarietà incondizionata ha dimostrato come il sentimento di umanità non ammetta discriminazioni legate alle fedi religiose o alle appartenenze culturali e politiche.

Facciamo appello alle autorità responsabili nella Striscia di Gaza perché facciano luce sull’accaduto.

Ci aspettiamo che la comunità internazionale eserciti pressioni affinchè questa ennesima tragedia non serva a giustificare un ulteriore accanimento sulla popolazione civile di Gaza da parte delle autorità israeliane. Chiediamo anzi che oggi piu’ che mai la popolazione di Gaza non venga abbandonata al suo isolamento, vittima inerme delle aggressioni militari, ma anche delle faide interne tra fazioni che assolutamente non la rappresentano.

Le ONG italiane continueranno a garantire il loro impegno nella Striscia di Gaza, come fanno ormai da tanti anni, per sostenere le necessità della popolazione, per rafforzare le componenti della società civile impegnata quotidianamente nella difesa della dignità e dei diritti umani, per promuovere i principi della pace e della solidarietà internazionale, come ha fatto Vittorio negli ultimi anni della sua vita.

RESTIAMO UMANI.


2 commenti to “Restiamo umani! Presidio per Vittorio Utopia Arrigoni e la Palestina”

  1. 1 Rosamaria Schiavo

    ieri sera, quattro gatti…

  2. 2 Anonimo

    salerno non si smentisce mai! non c’è cuore… se non per le buffonate borghesi e qualunquiste…

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