Sabato 06 Febbraio 2010
Paolo Caiazzo in
LIBERI TUTTI
SCENARI PAGANI 2010
Festival di Teatro e Musica
tredicesima edizione
DOPPIO GIOCOA prima vista le circostanze e il clima culturale attuale non sembrerebbero propizi alla crescita di un rigoroso “altro teatro”, un teatro moderno che non descrive stati d’animo di personaggi, ma sottopone gli spettatori a una scossa emotiva.
Quello che viviamo è un tempo quasi orgiastico, schizofrenico, che ha travolto anche i più resistenti in una frenesia acritica e festaiola da villaggio turistico. Il consumo di massa innalza il fast food a sistema moderno di assimilazione.
Si divora in modo bulimico, si consuma solo ciò che si conosce e si conosce solo quello che passa per la televisione. L’ideologia del consumo vive grazie ad una sapiente anestesia sul pubblico; non si dà più importanza a nulla se non per breve tempo. Si assorbe e si dimentica all’infinito.
Ma come far durare qualcosa in questa epoca effimera? Come preservare la nostra memoria dalla tentazione di amnesia della società contemporanea, così sedotta dai supermercati culturali e televisivi? Due postulati ci vengono in soccorso nei momenti di scoramento. Il primo, veicolato da Che Guevara, dice: “Non si debbono sempre aspettare le condizioni favorevoli per iniziare una rivoluzione. Lo scoppio dell’insurrezione può bastare a crearle”.
Il secondo, da Pasolini, dice: “La verità non può essere che contraddizione “ La risposta, la Cura, potrebbe essere questa. Non tanto scatenare rivoluzioni o fare gesti eclatanti, ma il senso civile di una resistenza piccola e ordinaria, il paziente e minuscolo lavoro di cura di ognuno di noi, che si china su qualcosa di apparentemente non così significativo, non così importante e – come dice Calvino – lo fa durare.
Il chinarsi su una cosa apparentemente minuscola ma per noi importante e attraverso il minuscolo spalancare la finestra sul tutto. Il minimo come proiezione sul tutto Una contraddizione vera, vitale e necessaria, figlia dei nostri tempi, simile a un doppio gioco, a un equilibrio di tipo circense che da una parte ha connaturato in sé l’ostinato e testardo rigore nel lavoro, e dall’altra strizza l’occhio e non si nega al grande pubblico.
Una contraddizione tutta interna all’oggetto teatro, in continuo e vitalissimo conflitto con se stesso: una forza progressista tesa al futuro e, insieme, istintualmente e dunque esteticamente, una forza del passato.
E la differenza tra questi due mondi risiede nella missione che il teatro dovrebbe avere; quali bisogni intellettuali e spirituali dovrebbe soddisfare. Se essere solo intrattenimento o spina nel piede dell’indolente vocazione all’autocompiacimento.
Scenari pagani è come un avamposto a cui è affidato una resistenza piccola e civile: in cui si gioca di contrasto, si documentano gli attraversamenti, gli accostamenti, gli atti poco codificati, la ricerca di segni e suoni, e si esaltando l’alterità di tante proposte diverse, siano esse poetiche o drammaturgiche.
Grazie alla Provincia di Salerno alla Regione Campania e al Comune di Pagani al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, all Fondazione cassa di Risparnio Salernitana e al prezioso contributo del Teatro Pubblico Campano e di Analisi Cliniche Mater Dei, la tredicesima edizione del Festival Scenari pagani anche quest’anno ospita artisti di assoluto primo piano e un cartellone di notevole interesse.
Il premio Scenari pagani anno 2010 sarà assegnato a Marco Baliani.

sabato 1 MARZO 2008 ore 21,00 – Teatro Centro Sociale di Pagani, Salerno, via de Gasperi, 16 – €.11,00
Compagnia Fortebraccio Teatro presenta
NNORDcon Sebastian Barbalan, Paolo Carbone, Guido Feruglio, Fabiana Gabanini, Roberto Latini, Vinicio Marchioni, Marco Vergani
drammaturgia e regia Roberto Latini
produzione fortebraccio teatro, fondazione pontedera teatro

Roberto Latini nato a Roma nel 1970, ha studiato presso lo Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo dove si è diplomato nel 1992. È il vincitore di quattro concorsi nazionali per attori di prosa intitolati Wanda Capodagli, Prova d’Attore, Bruno Brugnola e Sergio Torresani.
Fondatore di diverse compagnie, FORTEBRACCIO TEATRO è riconosciuta dal 1999 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ha prodotto tra gli altri: Iago (2007), Le madonne, personaggi femminili in motion capture (2006), Ubu incatenato 2005), Per Ecuba Amleto, neutro plurale (2004), Buio Re da Edipo a Edipo in radiovisione (2003).
NNORD porta in scena un concetto, in realtà, una condizione: l’essere la parte a nord del mondo. Profondamente Nord è una dichiarazione che ammette uno spettacolo che fu di Leo de Berardinis e Perla Peragallo e che nel 1974 intitolavano una delle tappe del loro percorso, invece, “SUDD”. Non una risposta a quello, ma appena un pretesto, un omaggio. Pensato in scene separate, in successione, come dentro a una sequenza, lo spettacolo affronta in moduli diversi la medesima comune “condizione”. Non intorno ad una sensazione o dentro un pensiero, ma attraverso qualcosa che ci appartiene, ci detiene, e alla quale contribuiamo tutti: quello che abbiamo; quello che siamo.
NNORD è dove viviamo, quasi senza rendercene conto. È il nostro “matrix” quotidiano che si autoalimenta. E’ la volontà di portare in scena il Nord non in senso geografico ma mentale, sociale, politico, economico, quasi antropologico. E’ la reiterazione di uno stato che da qui giudichiamo normale e che invece non lo è.
Scene che scorrono davanti al pubblico come se fossero delle diapositive che però non ci mostrano luoghi lontani, ci mostrano noi stessi, le nostre assurde abitudini, i nostri modi di fare, le nostre convinzioni. Diapositive che ci tirano in ballo e ci bistrattano, per farci sentire sudisti e anche un po’ sudati. Come se fosse una sorta di diario collettivo.
La prima pagina di questo diario è un’esilarante scena, nella quale due identiche Marylin, invidiose l’una dell’altra, si sfidano a colpi di gag, cercando qualcosa che le differenzi.
Nella scena successiva, uno strambo individuo, aspetta ansioso lo scoccare della mezzanotte, il capodanno incombe e il countdown ha inizio 10…9…8…7…. Alle sue spalle succede di tutto, gente di ogni tipo compie le cose più assurde e grottesche che si possono immaginare. 4…3…2…1…Bang. Tutti si fermano tranne l’individuo con lo spumante in mano, che felicissimo brinda e distribuisce auguri a destra e a manca, guadagnandosi però, il biasimo e la derisione della gente gli stava intorno.
In un’altra un contadino irritato per la presenza di molti corvi sul suo terreno ne uccide uno. Dei brutti ceffi entrano in scena minacciosi, uno di loro gracchia, e il contadino capisce che per lui le cose si mettono male, inizia a correre e gli altri dietro. Tutti corrono ormai a zonzo, tanto che non si capisce più chi è inseguito e chi insegue. Dalla memoria, pare emergere un altro corvo, il corvo a cui Pasolini fa dire: ma dove corre l’umanità?
SCENARI PAGANI Festival di Teatro e Musica

info: Casa Babylon Teatro
Teatro Centro Sociale di Pagani Sa
via de Gasperi, 16
tel. 081 515 29 31
Venerdi 23 novembre 2007 (ore 19)
Sala “Ferruccio Guerritore” Forte La Carnale di Salerno, presentazione del libro “La voce mancante“. Dialogo con Carmelo Bene di Michele Schiavino e Lucia Di Giovanni (Plectica Edizioni), ne discutono con gli autori: Alfonso Amendola, Pasquale De Cristofaro, Marco Dotti e Luciana Libero.
A seguire proiezione del film “A piena voce” omaggio al grande attore-regista salentino.
(‘A piena voce’ di Carmelo Bene tenuta nell’ex chiesa di Sant’Apollonia, a Salerno, nell’ambito della rassegna “Corpo 900″, a cura di Pasquale De Cristofaro. L’intervista fu realizzata da Lucia Di Giovanni in occasione della “Lectura Dantis”, evento organizzato a Salerno nel febbraio 1982 dalla Cgil, dall’Arci e da Lab 2029″.)continuerà…
COLONNE di cemento, tubi innocenti e sacchi di terra. Scene di degrado urbano, chi guarda percepisce il disagio, la violenza che ogni napoletano sente sulla propria pelle. Però questa non è una storia che riguarda solo Napoli. A Napoli la goccia cade poi si espande. Impresa non facile, un adattamento teatrale di Gomorra, il libro di Roberto Saviano.
L’ha fatto Mario Gelardi, autore e regista napoletano che da tempo frequenta il teatro civile e le questioni difficili.
Sua è la regia di Gomorra, scritto insieme allo stesso Saviano, che debutta lunedì 29 ottobre al Teatro Mercadante di Napoli dove resta fino al 18 novembre e poi si sposta nelle principali città italiane. Uno spettacolo “scioccante e violento come i fatti veri che racconta”, dice il regista. Cinque storie scelte dal libro, “era impossibile raccontare tutto, non avremmo approfondito nulla”…
2 > 3 febbraio 2008 – Nuovo Teatro Diana Salerno
29 ottobre – 18 novembre 2007 | Sala Ridotto Mercadante Teatro Stabile di Napoli
GOMORRA
di Roberto Saviano
adattamento teatrale di Roberto Saviano e Mario Gelardi
regia Mario Gelardi
con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Antonio Ianniello,
Questo incredibile, sconvolgente viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli , per essere stoccate e occultate, si riversano fuori dai giganteschi container per invadere palazzi appositamente svuotati di tutto, come creature sventrate, private delle viscere. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde – dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi – che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere ma testimoniano utopie farneticanti, pulsioni messianiche, millenarismi oscuri.
Questa è oggi la camorra, anzi, il “Sistema”, visto che la parola “camorra” nessuno la usa più: da un lato un’organizzazione affaristica con ramificazioni impressionanti su tutto il pianeta e una zona grigia sempre più estesa in cui diventa arduo distinguere quanta ricchezza èprodotta direttamente dal sangue e quanta da semplici operazioni finanziarie. Dall’altro lato un fenomeno criminale profondamente influenzato dalla spettacolarizzazione mediatica, per cui i boss si ispirano negli abiti e nelle movenze a divi del cinema e a creature dell’immaginario, dai gangster di Tarantino alle sinistre apparizioni de Il corvo con Brandon Lee. Figure come Gennarino McKay, Sandokan Schiavone, Cicciotto di Mezzanotte, Ciruzzo ‘o Milionario, se non avessero provocato decine di morti ammazzati potrebbero sembrare in tutto e per tutto personaggi inventati da uno sceneggiatore con troppa fantasia.
In questo libro avvincente e scrupolosamente documentato Roberto Saviano ha ricostruito sia le spericolate logiche economico-finanziare ed espansionistiche dei clan del napoletano e del casertano, da Secondigliano a Casal di Principe, sia le fantasie infiammate che alle logiche imprenditoriali coniugano il fatalismo mortuario dei samurai del medioevo giapponese. Ne viene fuori un libro anomalo e potente, appassionato e brutale, al tempo stesso oggettivo e visionario, di indagine e di lettura, pieno di orrori come di fascino inquietante, un libro il cui giovanissimo autore, nato e cresciuto nelle terre della più efferata camorra, è sempre coinvolto in prima persona. Sono pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove davvero nessuna immaginazione è in grado di arrivare.
Al via il laboratorio di sperimentazione
SALERNO. L’approfondita ricerca teorica, pratica ed esistenziale si fonde con la filosofia e la poesia al laboratorio di sperimentazione teatrale Scenidea che inizia, oggi, presso il Teatro Bis di via Salvatore Calenda. Diretto dalla maestra di scena, Antonella Parisi, e coordinato dal talentuoso Paolo Lista, Scenidea compie 24 anni tra il consenso e la partecipazione delle centinaia di persone che ne hanno apprezzato la grande serietà professionale, l’impegno e la qualità. Improvvisazione, tecniche espressive, linguaggi drammaturgichi, dizione: queste sono alcune delle tematiche affrontate nel corso dei tre anni del percorso didattico e della pratica teatrale proposti dall’iniziativa.
“Quello del nostro laboratorio è un ‘TEATRO TOTALE’ – osserva il regista Paolo Lista – Infatti trattiamo tutte le materie necessarie per arricchire la persona dal punto di vista personale e culturale. Lo consigliamo a tutti perchè come la palestra contribuisce al benessere del corpo, così il teatro aiuta quello dell’anima”.
Circa trenta, finora, gli iscritti al laboratorio, di tutte le età e provenienti da tutto il salernitano:”Gli allievi possono avere dai 17 ai 60 anni – aggiunge il regista – Giunti al termine del percorso, ipiù promettenti saranno, poi, assorbiti nella compagnia del teatro”.
Il laboratorio che si articola in due sedute settimanali di due ore ciascuna, prevede, inoltre, anche week-end di full-immersion con training con training fisico per regalare, così, un’imperdibile esperienza a tutti i partecipanti. E non mancano occasioni neanche per chi il teatro ama goderlo dalla platea con la campagna abbonamenti 2007/08 del Bis.
Ad inaugurare la nuova stagione, il 20 e il 21 ottobre, sarà “Biancaneve” del Teatro del Carretto.
Guarda lo Spot
Per abbonamenti e iscrizioni infoline: 089.231559
SALERNO Teatro Verdi Taglio del Nastro con Ranieri
Apre il Nuovo TeatroDiana: 200 posti e spettacoli di sperimentazione
La stagione teatrale 2007/08, diretta da Lorenzo Amato, va al raddoppio grazie ad una dilatazione dei palcoscenici salernitani; infatti alla tradizionale sede del Teatro Verdi si affianca un neonato spazio culturale, il Nuovo Teatro Diana, contenitore da duecento posti, sorto dalle ceneri dell’ex cinema, che, come ha fatto sapere il sindaco Vincenzo De Luca, assente alla conferenza stampa di presentazione, sarà una “Casa della Cultura Teatrale“.
Continua [...] Apre il Diana: 200 posti e spettacoli di sperimentazione
Sabato 10 marzo: i musicisti Luca Domenicali e Danilo Maggio, che compongono la Microband, presentano lo spettacolo comico-musicale “Strange music Symphony”, performance originale in cui i due artisti si servono di una miriade di strumenti musicali, molti dei quali da loro stessi costruiti e trasformati;
Teatro Centro Sociale di Pagani – Salerno
via De Gasperi, 16
ore 21:00 c/o teatro centro sociale via de gasperi, 16 pagani salerno
un grande monologo, uno splendido e ormai celeberrimo lavoro di scrittura scenica che ha svolto sull’Amleto di Shakespeare;
Herlitzka ha calcato le scene recitando testi di Cechov, Goldoni e Shakespeare per la regia di Lina Wertmuller, Luca Ronconi e Ruggero Cappuccio, al cinema è stato interprete, tra gli altri, di “Pasqualino Settebellezze”, “Oci ciorne”, “Marcellino pane e vino”, “Marianna Ucria” e “Buongiorno notte!”
in cui recitava nel ruolo di Aldo Moro;
anche a Roberto Herlitzka è stato assegnato il Premio Scenari pagani 2007;
spettacoli ore 21:00 c/o teatro centro sociale via de gasperi, 16 pagani salerno
biglietti € 10,00 info tel.081 515 2931 www.casababylon.it
Scenari pagani Festival
presenta
DISSONORATA
Un delitto d’onore in Calabria
di e con
Saverio La Ruina
Sabato 10 febbraio 07 ore 21,00
Biglietto unico 10 €
[...] il superbo protagonista interpreta una figura di donna senza nome [...] un cunto tutto parole corte e contratte, che ti attanaglia dal principio per la musicalità di inesorabile nenia [...] Da non mancare. Franco Quadri, la Repubblica, 18/09/2006
[…] La Ruina è una presenza indiscutibile, lo si capisce subito, dopo due minuti che lo si vede o lo si sente parlare [...] La Ruina è uno spettacolo in sé, anzi è lo spettacolo tutto intero. Franco Cordelli, Corriere della Sera ed. Roma, 16/09/2006
[...] struggente monologo [...] un’illuminante testimonianza antropologica [...] una prova recitativa a tutto tondo [...] Renato Palazzi, Il sole 24ore, 05/11/2006
[...] monologo crudele e tenero [...] Una piccola grande storia.
Magda Poli, Corriere della Sera ed. Milano, 04/11/2006
[...] lo spettacolo è di quelli che ti restano dentro all’anima. Non c’è critico che non l’abbia lodato e non c’è spettatore che non rimanga affascinato. [...] bravissimo La Ruina [...] perfetta l’elaborazione drammaturgica [...] Domenico Rigotti, Avvenire, 10/11/2006
Teatro
Centro Sociale di Pagani Sa
via De Gasperi, 16
Orario Spettacolo
Sabato 10 febbraio 07 ore 21,00
Info e prenotazioni
ORARIO DI UFFICIO
dal lunedi al sabato
15,30 | 20,00
è possibile effettuare prenotazioni
telefoniche ai numeri
081/5152931 3289074079
in orario di ufficio
la prenotazione telefonica scade
un’ora prima dello spettacolo
Info: casababylon
Via De Gasperi 16 – c/o Centro Sociale Pagani Sa
Tel. Fax: 081/5152931
info@casababylon.it
www.casababylon.it
per qualsiasi altra informazione
siamo a vostra disposizione ai
numeri sopra indicati
Venerdì 2 febbraio 2007 c/o teatro centro sociale via de gasperi, 16 Pagani Salerno.
Uno dei più giovani e importanti esponenti del filone del cosiddetto “teatro della memoria” Attore, mascheraio, scrittore, più volte vincitore del Premio Ubu, Celestini presenterà il suo racconto grottesco “Vita, morte e miracoli”.
A lui sarà assegnato il Premio
SCENARI PAGANI 2007.
LE PROSSIME DATE:
Sabato 17 febbraio 2007
Giuliana Musso – Nati in casa!
Sabato 24 febbraio 2007
Roberto Herlitzka – Examleto
Sabato 3 marzo 2007
Compagnia Scimone/Sframeli – La festa
Sabato 10 marzo 2007
Micro Band – Strange Music Symphony
Sabato 17 marzo 2007
Casa Babylon Teatro – Visioni di Cassandra
Sabato 24 marzo 2007
Famiglie Floez – Ristorante Immortale
spettacoli ore 21:00 c/o teatro centro sociale via de gasperi, 16 pagani Salerno biglietti € 10,00 abbonamenti € 45,00 *fuori abbonamento info tel.081 515 2931 www.casababylon.it
Intervista della Dandini per lo spettacolo Pecora nera…

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