WikiLeaks e la foresta di Sherwood

La fuga del fondatore di WikiLeaks è finita. Si è presentato ieri alla polizia di Londra. Contro di lui pesa un mandato di cattura internazionale per stupro in Svezia di due donne. Accuse sempre negate. Facile immaginare che il reato vero (cioè presunto) sia la sovversione delle attuali gerarchie dell’informazione. Adesso il gioco si fa duro. Come nella foresta di Sherwood, i seguaci di Robin Hood reagiscono. Gli hacker libertari aggrediscono agenzie governative, reti diplomatiche, le centrali finanziarie. Insomma gli snodi della globalizzazione! Quale la vera posta in gioco? La gerarchia del Sapere con tecnologie che sfuggono al controllo centralistico. Bombe Molotov senza benzina che fanno più male di un’esplosione. Da Internet (Rete refrattaria a farsi chiudere nelle reti dei Poteri) si è scatenata una nuova Lotta di Classe: la Democrazia non delle forme di produzione ma della conoscenza. Prometeo (figura mitologica greca) rubò intelligenza e memoria agli Dei e le donò agli uomini. Per questo fu punito da Zeus. Altrochè stupro!

da “il Nuovo Salernitano” dalla rubrica GIUBBE ROSSE di Sandro Livrieri

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